https://www.fondazionecarisap.it/
mercoledì 28 Febbraio 2024
Ultimo aggiornamento 04:19
https://www.fondazionecarisap.it/
mercoledì 28 Febbraio 2024
Ultimo aggiornamento 04:19

La mission dell’Arisap è la cucina di qualità

Pubblicato da 

Andrea Bellabarba
 martedì 3 Giugno 2014

SAN BENEDETTO – Riorganizzazione in vista per l’Associazione dei Ristoratori del Piceno, Arisap, che punta al rilancio delle proprie attività attraverso una nuova “mission” basata sulla salvaguardia delle produzioni e tipicità locali e sulla valorizzazione della figura professionale dello chef.

Non solo ristoratori, ma anche i cuochi del Piceno andranno a comporre il network dell’associazione: per adesso il primo gruppo di chef è composto da 15 professionisti che lavorano nei ristoranti e negli alberghi della provincia. Tra loro Vittorio Cameli e Ferdinando Ciabattoni. Questo gruppo potrà allargarsi nei prossimi mesi: l’associazione continuerà ad accettare iscrizioni visto che l’organigramma definitivo “dell’Arisap-Cuochi del Piceno” verrà presentato solamente dopo la chiusura della stagione turistica.

Ciononostante per l’estate saranno varate due iniziative singolari: la prima è l’organizzazione di un “corso di cucina per turisti”, corso settimanale di 18 ore riservato ai turisti della provincia che risiedono nelle 8 strutture alberghiere aderenti all’iniziativa. Il turista con l’aiuto dello chef potrà apprendere tutti i segreti della preparazione di una pietanza e di una specialità locale.

La seconda iniziativa sarà resa possibile grazie alla collaborazione con l’Erresseproject, ente di formazione professionale che organizzerà un corso di formazione per aiuto cuoco, avvalendosi degli chef dell’Arisap.

“I cuochi dell’Arisap hanno come obiettivo principale quello di diffondere nel territorio la cultura di salvaguardia della qualità andando alla ricerca delle prelibatezze culinarie nostrane – spiega la chef Vincenzo Cameli, storico fondatore dell’Arisap – con l’aiuto della Coldiretti realizzeremo dei video su Youtube per mostrare la qualità dei prodotti nostrani per farli conoscere a tutte le persone. E poi grazie alla Erresse project vorremmo puntare sulle nuove leve, su persone che hanno voglia di imparare il mestiere dello chef, entrando nel nostro mondo e scoprendone tutti i segreti. Inoltre, pensando al turismo, ritengo che la creazione di un nuovo format vacanziero basato sulla cucina grazie ai corsi per turisti, potrebbe essere un’ottima idea per favorire la destagionalizzazione nel nostro territorio”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

Le ultime notizie

fiora
garofano
kokeshi
coal
new edil
salone bio 2
autoadria

TI CONSIGLIAMO NOI…