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Ascoli, Viali: “Como test complicato. Dovremo essere concentrati e determinati”

Convocati sia Bellusci che Botteghin: "I tifosi? Non vedono l'ora di esultare. Siamo convinti che ci daranno una grande mano domani, ma saremo noi a doverli trascinare con una grande prestazione"
Pubblicato il 10 Novembre 2023

ASCOLI PICENO. L’Ascoli ha bisogno di tornare alla vittoria. Dopo le sconfitte contro Parma e Bari, i bianconeri si apprestano a ospitare il Como di Patrick Cutrone e Simone Verdi, al settimo posto in classifica con 18 punti. “Nelle ultime due uscite abbiamo raccolto troppo poco rispetto a ciò che abbiamo prodotto – dice William Viali – . Domani sfida decisiva? No. Il momento è delicato, certo. Ma a inizio stagione abbiamo perso quattro partite su cinque. Quello è stato il momento più delicato”.

Allo stadio ‘Del Duca’, per l’appunto, arriva il Como di Moreno Longo. Si gioca a partire dalle 14:00: “Test complicato – annuncia Viali – . E’ una squadra forte, che vanta uno dei budget più alti della categoria. Ha lo stesso allenatore per la seconda stagione consecutiva, conosce bene la squadra. Dobbiamo essere bravi a giocare contro noi stessi, contro i nostri limiti. Sotto l’aspetto della concentrazione e determinazione dovremo essere perfetti, non dobbiamo regalare nulla.  Dobbiamo fare il salto di qualità sotto l’aspetto mentale. Nelle ultime prestazioni siamo mancati nel particolare, nel centimetro. Dobbiamo migliorare anche nelle due aree di rigore, sia da una parte che dall’altra dobbiamo essere più incisivi”.

Quindi la formazione. A partire dalle condizioni dei difensori, Giuseppe Bellusci, Eric Botteghin e Luka Bogdan: “Il primo è tornato in gruppo a metà settimana, ha escluso un problema grave a livello muscolare e ci ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo. Botteghin è guarito. Ha fatto qualche lavoro a inizio settimana, negli ultimi tre allenamenti è stato con il gruppo. Non gioca una partita da cinque settimane, ma entrambi verranno convocati domani. Bogdan? E’ un po’ indietro rispetto agli altri. Sta lavorando con lo staff medico”.

“Il livello di competitività nel gruppo sta crescendo. Questo mi permette di scegliere in base alle partite. E’ un pregio, non una difficoltà. Barosi? E’ cresciuto molto, ha confermato quello che mi aspettavo. Caligara sta facendo bene a fasi alterne, ma come tutti i calciatori. Non è una questione di tattica, ma di giocare partite più o meno brillanti. I tifosi non vedono l’ora di esultare. Siamo convinti che ci daranno una grande mano domani, ma saremo noi a doverli trascinare con una grande prestazione”.

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