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Tra innovazione, sicurezza e tutela della persona. Venerdì a San Benedetto il convegno Utes su droni e tecnologie emergenti

I lavori si terranno all'Auditorium Tebaldini e inizieranno alle 18. L'ingresso è libero
Pubblicato il 18 Marzo 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Droni e tecnologie emergenti per l’ambiente e la sicurezza della persona saranno al centro del convegno organizzato dall’Utes Academy di San Benedetto del Tronto, che viaggia nella prospettiva di una protezione integrata tra innovazione e tutela della persona, in programma venerdì 22 marzo, alle ore 18, ad ingresso libero, presso l’Auditorium Giovanni Tebaldini: sono previsti interventi dell’ingegnere e docente dei corsi Droni Utes Academy, Nazzareno Straccia, Piergiacomo Spinozzi, Formatore Nazionale Cri di Protezione Civile, del Comandante dei Vigili Urbani Pietro D’Angeli, Sergio Salustri, Docente ricercatore Università Politecnica delle Marche, Giovanni De Renzis, Vice presidente della Gem Elettronica, Iole Egidi della Fisa e Protezione Civile, Martina Capriotti, Biologa marina dell’Unicam e Luigi Contisciani, Presidente del Bim Tronto.

“Come Utes siamo sempre alla ricerca di nuovi argomenti e dopo il primo approccio del 2023 torniamo ad occuparci di droni, con un convegno e organizzando dei corsi, – ha annunciato presentando l’iniziativa, nella sede Utes di viale De Gasperi, Diana Lanciotti Zoboletti, presidente della realtà di aggregazione e formazione, nel dare il benvenuto – nella grande famiglia Utes alla professoressa Manuela Germani, ex dirigente dell’Alberghiero Buscemi, oggi delegata dell’Utes nei rapporti con gli enti pubblici”.

Alla presentazione c’era anche il vice sindaco del comune di San Benedetto, Tonino Capriotti: “mi sembra un modo, questo vostro, di stare in corsa con i tempi, parlare di droni, di tecnologie e quindi anche del futuro”, ha aggiunto.

Era presente anche il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Sergio Loggi: “l’Utes per noi è un punto di riferimento, non a caso la sede della stessa, in viale De Gasperi, è di proprietà della provincia e con il comune di San Benedetto ci confrontiamo affinché questa realtà vada sempre più avanti. Dalla ginnastica alle attività ricreativa, motoria e formativa è importante per tutta comunità locale ma anche per i territori vicini, Per quanto riguarda i droni, sono importante in ambito ambientale e spesso in provincia li utilizziamo per situazioni complicate, dal monitoraggio dei fiumi all’individuazione di discariche abusive, nonché per la ricerca di persone disperse, oltre a permettere di fare bellissime foto. Dunque ben venga questa iniziativa: dietro l’utilizzo dei droni c’è un mondo di autorizzazioni, – ha aggiunto – necessita il rispetto di determinate normative, e il corso dell’Utes darà la possibilità di poter manovrare questo strumento, che fino a qualche anno fa sembrava impossibile poter utilizzare e che, purtroppo, qualche volta l’uomo lo fa in maniera negativa”.

“Questo ulteriore elemento concorre alla vostra importante e apprezzata attività formativa, – è intervenuto il Consigliere Provinciale Stefano Novelli – l’Utes è un importante presidio culturale e sociale”.

I rapporti con gli enti locali e scelte sempre di maggiore qualità saranno al centro del neo incarico di Manuela Germani: “in particolare il convegno di venerdì ci mette alla prova, andando ad avviare un macro settore di attenzione verso la tutela delle persone e dell’ambiente e dell’interesse per un movimento che metta insieme attori protagonisti. Il territorio tutto può stare dentro una banca di interessi. I costi dei corsi sono bassi, non ci sono guadagni o profitti all’Utes. Tante persone che arrivano da noi non hanno lavoro, e spesso i nostri corsi li qualificano, verso un recupero della persona. Nel caso specifico i corsi possono preparare le persone ad un lavoro, perché prevedono il rilascio della patente per poter utilizzare il drone, – è il pensiero dell’ex dirigente scolastica, che coordinerà il convegno di venerdì – secondo la quale l’Utes Academy – può essere una spalla delle amministrazioni nell’offerta formativa”.

Per l’ingegnere Nazzareno Straccia “il drone è il punto di partenza di una serie di prodotti che possono arrivare a tutti, ad una serie di personalità che in precedenza non si sarebbe mai pensato di poter applicare in questo contesto. Anche in archeologia contribuiscono alla scoperta di tesori”.

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