[VIDEO] Bolkestein, Giuseppe Ricci irrompe in consiglio comunale per protestare

E' accaduto questa mattina. Il presidente dell'Itb lo aveva annunciato nei giorni scorsi

di Massimo Falcioni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Tensione in consiglio comunale durante la discussione dell’interrogazione promossa da Paolo Canducci in merito ai motivi della proroga al 31 dicembre 2024 concessa dall’ente agli attuali gestori delle concessioni demaniali. Ad alzare la voce sono stati gli stessi balneari, per voce del presidente dell’Itb Giuseppe Ricci.

Una reazione indispettita, arrivata dopo l’intervento dell’assessore al porto Bruno Gabrielli, che aveva difeso la categoria, a cui però aveva replicato lo stesso Canducci, vero obiettivo dei concessionari presenti in sala consiliare.

“Volevamo dare un po’ di certezza a questa categoria per fare in modo che possano affrontare la prossima stagione balneare con serenità e anche per cercare di andare a farci carico di una situazione che nemmeno a me piace. In una fase di incertezza non ci sembrava giusto che ne facessero le spese i concessionari. Al di là di salvaguardare i loro interessi, quelle risorse devono trovare comunque un utilizzo proficuo per la città e la comunità. Con la determina dirigenziale abbiamo stabilito di dare atto al differimento fino al 31 dicembre 2024, potevamo farlo fino al 2025, non lo abbiamo fatto. Non si esclude che qualora siano realizzate le condizioni idonee a consentire all’ufficio a predisporre le condizioni di gara si potrà intervenire con successivo atto”.

“Al momento non vediamo queste condizioni. Il caos presumibilmente si genererà nelle realtà costiere qualora si dovesse arrivare alla pubblicazione di bandi parzialmente diversi da quelli che verranno pubblicati dal governo. Siamo consapevoli della confusione, di certo non creata da questo Comune. E’ stata un’azione fatta in piena coscienza, sapendo di dover fornire una certezza in una fase di totale confusione generale di rimbalzo tra governo e Commissione Europea”.

Il capogruppo dei Verdi, dal canto suo, non aveva indietreggiato di un millimetro, confermando la propria posizione critica: “La mia interrogazione è a tutela degli attuali concessionari. Ho indicato un percorso per dare una reale garanzia; sarebbe bastato iniziare le procedure di gara, specificando che le assegnazioni ci sarebbero state in autunno o in inverno. In questo modo i balneari avrebbero avuto la stagione assicurata. Facendo così si dà l’idea che si possa saltare la Bolkestein. Una recentissima sentenza apre uno spiraglio per il riconoscimento di un indennizzo agli attuali gestori. Si dovrebbe piuttosto lottare affinché il governo fissi i criteri per l’indennizzo”.

Il confronto, accesissimo, tra Canducci e i titolari degli stabilimenti è in seguito proseguito all’esterno del Municipio mentre l’assise andava avanti.

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