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Elezioni Grottammare, il Popolo della Famiglia: “Liberiamo la città dall’ideologia gender”

Il partito presenta squadra e programma per le comunali. Il candidato sindaco Vagnoni: "Con tante persone per bene, puntiamo al ballottaggio"
Pubblicato il 21 Aprile 2018

GROTTAMMARE – Cita Papa Francesco Giuliano Vagnoni, candidato alla corsa per la poltrona di sindaco della Città di Grottammare, nel puntare i riflettori sul tema principale della sua campagna elettorale: la famiglia. “Come afferma Papa Francesco, la famiglia è il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole. Si potrebbe dire, senza esagerare, che la famiglia è il motore del mondo e della storia – dichira il candidato -. Abbiamo deciso di presentarci alle prossime elezioni amministrative di Grottammare per rimettere al centro del dibattito locale l’importanza della famiglia, cuore pulsante della società”.

Vagnoni, che ha ufficialmente sciolto la riserva sui nomi dei 16 candidati che lo accompagneranno nella competizione elettorale. “Sono tutti incensurati, non hanno processi pendenti. Non fanno politica di professione ma si impegnano a svolgere con serietà e regolarità il proprio eventuale mandato – li descrive -. Lottano contro il clientelismo e s’impegnano a rispettare e testimoniare la Dottrina Sociale della Chiesa e a liberare Grottammare dall’ideologia gender. Tra i candidati c’è una forte presenza femminile, con ben dieci candidature. Con questa squadra di persone per bene puntiamo al ballottaggio”.

Di seguito i nomi e l’età dei candidati della lista:

Filomena Amadio, 51 anni; Bianca Maria Bruni, 65 anni; Eleonora Cascioli, 28 anni; Eva Maria Capriotti, 44 anni; Quirino Capriotti, 51 anni; Giulia Damiani, 50 anni; Fulvio Ferrarini, 57 anni; Yuri Bogotà Gentile, 32 anni; Luisella Luciani, 52 anni; Emanuele Nucci, 54 anni; Francesco Paolini, 72 anni; Gabriele Partemi, 87 anni; Vittorio Perozzi, 54 anni; Paola Polidori, 72 anni; Gemma Pompei, 60 anni; Olena Shelonova, 24 anni.

Tra i capisaldi del programma che il Popolo della Famiglia si prefigge di perseguire, c’è invece l’affermazione di Grottammare come città a vocazione turistica e agricola. Vagnoni, infatti punta alla promozione di “nuove forme di sinergie con gli imprenditori agricoli per valorizzare il comparto agricolo e la messa in atto di politiche a sostegno dell’economia locale”.

Il gruppo parla di migliorare la vetrina web cittadina, comunicando le peculiarità del nostro territorio e la sua spiccata vocazione turistico-agricola attraverso anche l’istituzione della Pro Loco per incentivare la partecipazione dei cittadini alle iniziative pubbliche, in particolare la “Festa del Florovivaismo”, da inserire nel futuro cartellone di eventi.

Sul versante del decoro urbano e della cura per la città, il programma che il Popolo della Famiglia propone attraversa diversi aspetti dell’argomento: partendo dal miglioramento dell’arredo urbano, con attenzione alle necessità dei diversamente abili, si passa al perfezionamento dell’illuminazione pubblica e alla realizzazione di una pista ciclabile e un’ippovia lungo il fiume Tesino, che colleghi Grottammare al Monte dell’Ascensione. Ancora, Vagnoni propone la realizzazione di un sottopasso che dal parcheggio stazione ferroviaria conduca a via Roma e la trasformare del velodromo “Calise” in bambinopoli.

Sulla sicurezza, anche il Popolo della Famiglia punta sull’installazione di un sistema di videosorveglianza che contribuisca a facilitare il compito della polizia ma, al contempo, punta a garantire la sicurezza nelle diverse aree cittadini aumentando il numero di vigili urbani impegnati nel presidio del territorio. Sul versante della sicurezza stradale, si parla di installazione di nuovi rallentatori e della creazione di una polizza assicurativa comunale per danni derivanti da furti e scippi.

Attenzione anche alle politiche sociali, soprattutto nei confronti di disabili e anziani. Per questi ultimi, il Popolo della Famiglia promette la realizzazione di un “punto di ascolto” dedicato ad assisterli nell’espletazione delle pratiche presso i pubblici uffici. Creare un fondo di assistenza e solidarietà attraverso la richiesta di un contributo “una tantum” alle cooperative che accolgono i rifugiati nel territorio nazionale.

Per il rilancio del lavoro, il gruppo propone la creazione di aule didattiche per l’insegnamento di antichi mestieri (falegname, idraulico, giardiniere, elettricista, meccanico…) e la valorizzazione delle risorse culturali cittadine.

Infine, riguardo alle politiche per la famiglia, la lista si propone di inserire un reddito minimo di maternità di 150 euro, potenziare la rete di asili nido, ridurre la Tari e creare un centro di ascolto per le coppie in difficoltà e l’istituzione di un “Centro di Aiuto alla Vita”.

 

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