domenica 4 Dicembre 2022
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Urbinati contro la Regione: “Si è dimenticata del Festival Bizzarri. Ci ripensi”

"Il prestigio della Fondazione portò la Città di San Benedetto del Tronto al titolo di Città del documentario"
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“La giunta Regionale Marche investe complessivamente 130.000 euro a sostegno delle arti figurative e visive, ma si dimentica della Fondazione Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto”. L’accusa arriva dal segretario regionale di Italia Viva Fabio Urbinati.

“Nella passata legislatura il consiglio regionale delle marche approvò tre leggi atte a valorizzare iniziative culturali consolidate che, per più di 20 anni hanno dato risalto nazionale ed internazionale alla nostra regione. La prima fu la numero 15 del 2018, che prevede Interventi di sostegno e di valorizzazione della cultura fotografica, designando Senigallia Città della fotografia. Nel 2019 arrivò la legge regionale numero 3 che, grazie al lavoro ed al prestigio della Fondazione Libero Bizzarri portò la Città di San Benedetto del Tronto al titolo di Città del documentario. Infine, arrivò la legge 22 del 2019, per la Valorizzazione delle arti visive e figurative e dell’attività del Museo Archivio del Manifesto di Civitanova Marche”.

L’ex consigliere regionale sottolinea pertanto le differenze della passata giunta con l’attuale: “La logica fu quella di creare punti di riferimento culturali per dare spazio a nuove iniziative sostenute dalla Regione Marche. Siamo ben lieti del fatto che il neo assessore alla cultura marchigiano abbia deciso di stanziare nel biennio 2022/2023 ben 80.000 euro per Senigallia città della fotografia, e sempre per il biennio 2022/2023 50.000 euro per Civitanova Marche città del manifesto. Ci chiediamo però per quale motivo ci si sia dimenticati del prestigioso premio Libero Bizzarri, un festival che è stato ed è orgoglio non solo della Città di San Benedetto del Tronto, ma di tutta la Regione Marche. Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani, Damiano Damiani, Silvio Soldini, Frederick Wiseman, Manoel De Oliveira, Giuseppe Piccioni sono solo alcune delle figure che hanno testimoniato con la loro presenza il valore assunto dall’iniziativa nel tempo. Visto che si è ancora in tempo, speriamo in un rapido ripensamento della giunta regionale delle Marche, dove ancora una volta si evidenzia la scarsa attenzione verso la riviera e lo scarso peso politico nella giunta di palazzo Raffaello del Piceno”.

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