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Spazzafumo presenta il programma: “Se non farò le cose non mi ripresenterò, non sono un politico di professione”

Il sindaco: "Il centro si è riempito di attività di ristorazione. Stiamo cercando di creare le condizioni per riportare città alle idee degli anni 70-80, quando commercio era fonte fondamentale"
Pubblicato il 12 Febbraio 2022

Una presentazione del programma di mandato che è stata anche (e soprattutto) un attacco ai predecessori. Non solo sul tema dei vigili urbani, in consiglio comunale Antonio Spazzafumo ha a più riprese fatto riferimento a chi c’era prima di lui, puntando il dito su errori e occasioni sfumate.

“Nel campo della sicurezza abbiamo ereditato grosse lacune”, esordisce il sindaco. “In campagna elettorale c’era chi parlava del milione di euro investito per la videosorveglianza. Poi sono entrato in Comune e mi sono accorto che le cose non funzionavano. C’erano pratiche incagliate da tantissimo tempo. Ho preso personalmente in mano la situazione su due incagli che riguardavano le telecamere. Per il 30 marzo l’installazione sarà completa”.

Gli episodi di cronaca ci sono e Spazzafumo ribadisce di esserne a conoscenza: “Il sabato sera esco, giro la città, controllo e relaziono. Applico lo stile giapponese, me lo hanno insegnato i miei amici del Giappone. Stiamo preparando un progetto per l’estate. Ho in mente di creare un controllo sulla città che presenteremo al Prefetto. Non vogliamo danneggiare gli operatori ed esercenti del centro. Ho chiesto la mano dura dei vigili affinché controllino coloro che non rispettano le regole”.

La trasformazione del centro preoccupa il primo cittadino:  “Si è riempito di attività di ristorazione. Bene, ma bisogna essere attrattivi in maniera diversa. Stiamo cercando di creare le condizioni per riportare città alle idee degli anni 70-80, quando commercio era fonte fondamentale per il nostro territorio. San Benedetto ha perso attrattiva negli ultimi tempi, basta spostarsi a nord e a sud per comprenderlo”.

Le stoccate alla giunta Piunti si riappalesano a proposito della condizione della macchina amministrativa. “Mi aspettavo un’organizzazione diversa, visto che andavamo incontro all’applicazione del Pnrr. Mi attendevo investimenti su urbanistica e lavori pubblici. Così non è stato”.

Sugli interventi in programma, Spazzafumo cita progetti noti ed inediti. Ci sono la riqualificazione di piazza Montebello, piazza Ancona, piazza Pazienza, piazza Dante, il restyling di piazza Giorgini, il recupero di villa Rambelli e della sede comunale di piazza Cesare Battisti. “Vorremmo un centro libero dalle macchine. E’ una sfida che ci metterà a dura prova, vogliamo rendere San Benedetto più green con la creazione di parcheggi a ridosso della città. Inoltre, intendiamo realizzare un nuovo piano regolatore, sarà un’impresa titanica, però sono sicuro che con le persone giuste ce la faremo”.

Non mancano le promesse, come il tentativo di alleggerire le tasse comunali: “Abbiamo individuato i nei di questa amministrazione. Lavoreremo per riscuotere i crediti che non si sono mai riusciti a riscuotere. Non faccio il politico di professione, se non riesco a fare le cose contenute nel programma me ne vado e non mi ricandido. Se sarò incapace di governare non mi ripresenterò più”.

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