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San Benedetto, cercasi cinema. Lazzari: “Al Concordia difficile convivenza col teatro”. Il caro energia blocca la riapertura del Palariviera

Calabresi: "Le società che si erano fatte avanti non sembrano più interessate. La struttura è grandissima, ci sono sette sale più l’auditorium da mille posti da riscaldare e illuminare. Con questi incrementi è difficile che qualcuno accetti la sfida"
Pubblicato il 5 Ottobre 2022

SAN BENEDETTO – San Benedetto è in attesa di riavere un cinema. Sì, tra due weekend ripartiranno le proiezioni al Concordia, ma per stessa ammissione dell’assessore alla cultura Lina Lazzari quello della struttura di corso Mazzini non può essere considerato uno scenario definitivo.

“E’ una situazione ibrida, la verità è che in città non c’è un vero cinema. La convivenza con il teatro è difficile. Il gestore mostra grandissima disponibilità e capisco il disagio nel doversi inserire tra le date della stagione teatrale e altri appuntamenti. Il Concordia è molto richiesto e noi, per quello che possiamo, cerchiamo di non concederlo nei fine settimana”.

L’assessore torna quindi a guardare al Palariviera, seppur con scarso ottimismo: “Sono preoccupata per il destino dell’intero impianto che, ricordiamoci, è del Comune”.

A confermare le difficoltà è il presidente del cda della Palacongressi srl, Fausto Calabresi, che nelle settimane scorse aveva ipotizzato un ritorno delle proiezioni all’interno del Palariviera.

“Aspettiamo ancora di riprendere il ramo d’azienda dalla Madison – spiega – nel frattempo però le società che si erano fatte avanti non sembrano più interessate”. Tutta colpa del caro-energia: “C’è timore ed è comprensibile. La struttura è grandissima, ci sono sette sale più l’auditorium da mille posti da riscaldare e illuminare, oltre all’ingresso. Con questi incrementi e soprattutto la grossa incertezza è difficile che qualcuno accetti la sfida”.

La Madison Cinemas aveva firmato nell’autunno 2021 l’accordo per la gestione di tutte le sale, tranne quella rossa. Dopo una prima fase in discesa, era stato il Dpcm di Natale a porre i primi ostacoli per via del divieto di consumare sul posto e in sala durante i film. La società chiese inoltre di ridiscutere i contratti per le utenze. Fino all’interruzione delle programmazioni dalla fine di gennaio e alla rescissione del contratto avvenuta all’inizio di marzo.

E proprio sulla modifica della convenzione torna a puntare Calabresi: “Aspettiamo di avviare una interlocuzione con il Comune, speriamo ci sia la possibilità di vederci presto, quell’accordo risale a quindici anni fa e in questo lasso di tempo è cambiato il mondo”.

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