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“Salviamo l’area Brancadoro”. Ambientalisti e centrosinistra pronti a presentare la mozione al sindaco

A firmare l’appello sono Legambiente, il Forum Salviamo il Paesaggio e il Coordinamento Salviamo il Consumo di Suolo, a cui si aggiungono Pd, Verdi, Cinque Stelle, Nos, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e Sinistra Italiana

Pubblicato da 

Massimo Falcioni
 martedì 14 Novembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Salviamo l’area Brancadoro”. Le associazioni ambientaliste e il campo “larghissimo” del centrosinistra hanno intenzione di presentare una mozione indirizzata al sindaco Spazzafumo e alla giunta per chiedere la non approvazione di future varianti urbanistiche e di non adottare “qualsiasi altro strumento che comporti maggiore edificabilità, aumenti di volumetrie e ulteriore consumo di suolo nella zona.

A firmare l’appello, che sarà ufficialmente presentato nella giornata di sabato, sono Legambiente, il Forum Salviamo il Paesaggio e il Coordinamento Salviamo il Consumo di Suolo, a cui si aggiungono Pd, Verdi, Cinque Stelle, Nos, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e Sinistra Italiana.

“Nell’eventuale valutazione politico-amministrativa del progetto edilizio che verrà presentato sull’area Brancadoro si tenga conto delle imprescindibili ed irrinunciabili esigenze di salvaguardia di tutela dell’ambiente, della salubrità dell’aria, dell’intangibilità del paesaggio, di preservazione dal dissesto idrogeologico del nostro territorio”.

L’obiettivo è quindi quello di un’alternativa a nuove cementificazioni: “La conservazione di suolo non impermeabilizzato è un fattore assolutamente decisivo per la riduzione dell’inquinamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici. ll suolo libero immagazzina grandi quantità di anidride carbonica e ha un effetto di raffrescamento dell’ambiente. La sua impermeabilizzazione, non solo a causa della costruzione di edifici, ma anche attraverso la sua copertura con cemento, asfalto, pavimentazioni o materiali vari, è estremamente dannosa per l’ambiente e la qualità dell’aria”.

I promotori spingono pertanto nell’attivazione di un percorso partecipativo che coinvolga la cittadinanza nelle scelte.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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