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Ricostruzione, una nuova proroga per gli immobili

Riguarda le strutture costruite in data posteriore al 1945, presenti nel cratere sismico. Castelli: "Estese le misure già previste per gli edifici storici"
Pubblicato il 30 Dicembre 2023

ROMA. Nuovi interventi in favore della ricostruzione privata. In particolare per gli immobili di valore culturale e paesaggistico costruiti in data posteriore al 1945. È previsto nell’ordinanza approvata dalla Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Sono infatti state approvate alcune integrazioni relative al Testo unico della ricostruzione privata.

In particolare, l’ordinanza proroga al 31 dicembre 2024 i termini previsti nell’ordinanza 131. Si tratta della normativa per la conservazione, il restauro e la ricostruzione degli immobili di valore culturale e paesaggistico. Immobili costruiti in data posteriore al 1945, presenti nel cratere sismico e sottoposti a tutela paesaggistica.

L’ordinanza

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli

Per gli stessi immobili l’ordinanza prevede anche un incremento del contributo del 10%. Per il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli “si tratta di un intervento che rientra in quella ampia attività di semplificazione volta ad accelerare ulteriormente il percorso di ricostruzione”.

“Abbiamo voluto estendere alcune misure già previste per gli edifici storici – spiega Castelli – anche per la ricostruzione degli immobili di valore culturale e paesaggistico costruiti dopo il 1945. Si tratta di un patrimonio di cui l’Appennino centrale è ricco, che racconta la storia e l’identità delle nostre comunità: un’eredità preziosa che dobbiamo proteggere e tramandare, mettendola in sicurezza in questa fase di transizione verso la ricostituzione del tessuto immobiliare e umano dei nostri territori”.

Il commissario

Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli, è il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. opera in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della protezione civile, al fine di coordinare le attività disciplinate dal presente decreto con gli interventi di relativa competenza volti al superamento dello stato di emergenza e di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione dopo la conclusione di quest’ultimo;

Coordina inoltre gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati. Sovraintendendo all’attività dei vice commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi, ai sensi dell’articolo 5 (ricostruzione privata)

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