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Project financing, un tema che mette d’accordo tutti. Nessun candidato sindaco è contrario

Canducci: "Non è negativo in assoluto". Spazzafumo: "Favorevole, a patto che vada a beneficio dei cittadini". Bottiglieri: "Sì a privati, ma no gestione esclusiva". Angelini: "Pubblico e privato possono lavorare assieme"
Pubblicato il 6 Settembre 2021

Cinque candidati sindaco, nessuno apertamente contro il project financing. Forse uno dei pochi temi che mette d’accordo tutti, ovviamente con dei distinguo. “Il project non è negativo in assoluto”, ha affermato Paolo Canducci durante il confronto organizzato da La Nuova Riviera. “Ci sono opere calde e fredde. Il project è più orientato verso le opere calde, come i parcheggi a pagamento davanti all’ospedale, dove il fruitore paga l’utilizzo e si rientra nell’investimento. Bisogna verificare cosa ci vai a fare. La piscina è un esempio negativo. Va usato per quelle opere, come parcheggi a pagamento, che si prestano a questi tipi di intervento”.

Favorevolissimo anche Antonio Spazzafumo, nonostante nelle sue liste ci siano candidati che si sono fermamente opposti allo strumento. “Nella mia coalizione c’è qualcuno che era contro il project. Io credo che il rapporto tra pubblico e privato deve essere sempre più stretto. La strada da seguire è questa. Io sono a favore, chiaramente deve andare a beneficio della società e non solo del privato. Deve essere realizzato sapendo che deve essere a beneficio della popolazione”.

Più prudente Aurora Bottiglieri: “Ci sono esempi di project non andati bene. Arriveranno tanti fondi per le riqualificazioni. L’importante è intercettare questi soldi e avere dei progetti che servano ai cittadini. Ci potranno essere i privati, ma non con la gestione esclusiva. Occorre un controllo della pubblica amministrazione”.

Di bandi europei ha parlato pure Serafino Angelini: “L’unico modo per risollevare la città è sfruttarli. Non ho alcun problema nel fare partnership con privati, alcune aziende hanno idee meravigliose. Pubblico e privato possono lavorare tranquillamente per progetti comuni. Il problema del project è che negli ultimi trent’anni è stato preso esclusivamente a favore dei privati e non si può andare avanti in questa maniera”.

Il sindaco Piunti, dal canto suo, non ha potuto fare a meno di citare il caso della piscina comunale, con tanto di mea-culpa: “Lo abbiamo utilizzato quando capimmo che dovevamo intervenire sull’intera struttura. Ci siamo avventurati, il Tar ci ha bloccato e ci siamo fermati. Quando amministri sai che se vuoi dare delle risposte devi andare incontro a collaborazioni con privati, dove il beneficio pubblico sia evidentissimo. È un ottimo strumento e va governato bene”.

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