mercoledì 30 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 14:18
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Ponte ciclopedonale sul porto, protesta alla Sentina: “La destra è brava solo a costruire muri”

I manifestanti si sono ritrovati in via del Cacciatore, con una ulteriore carovana arrivata in bicicletta da piazza Giorgini. Insieme ci si è poi diretti verso la Torre sul Porto
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Tante persone domenica mattina alla Sentina per protestare contro la revoca dei finanziamenti per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto. I manifestanti si sono ritrovati, già dalle 10, in via del Cacciatore, con una ulteriore carovana arrivata in bicicletta da piazza Giorgini. Insieme ci si è poi diretti verso la Torre sul Porto.

A promuovere l’iniziativa è stato il centrosinistra, di nuovo al completo. C’erano pertanto esponenti di Pd, Verdi, Nos, Articolo Uno, Democratici per Canducci, Socialisti, Azione, Repubblicani e Cambia San Benedetto. A supporto pure le associazioni Fiab, Legambiente e Buon Vento.

Al sit-in era c’erano il neo-onorevole del Pd Augusto Curti e il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Sergio Loggi. Assente il sindaco di San Benedetto Spazzafumo, con l’amministrazione comunque rappresentata dall’assessore Camaioni e da diversi consiglieri comunali di maggioranza.

“Bisogna chiamare per nomi i responsabili di questa situazione”, ha tuonato Paolo Canducci. “Questo ponte fu voluto da due amministrazioni di centrosinistra che governavano la Regione Marche e la Regione Abruzzo. Si lavorò sodo per trovare le risorse. Oggi quello sforzo è stato completamente annullato da due amministrazioni di centrodestra e non è un caso. Il centrodestra è più bravo ad alzare i muri e ad alimentare le divisioni”.

Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal Pd. “Una manifestazione di popolo, che è andata oltre i confini regionali e che ha visto la partecipazione di tantissime persone, segno di come quest’opera sia di interesse di due territori e non solo due comuni”, ha affermato il segretario provinciale Francesco Ameli. “Dopo il ritardo della progettazione e revoca del finanziamento, stiamo promuovendo nei consigli comunali e regionali degli atti che impegnano le amministrazioni nei confronti della Regione Marche e Abruzzo. Ora puntiamo a recuperare il tempo colpevolmente perso”.

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