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Piunti alla Guelfa: “Ad Ancona stanno giocando con il nostro territorio”

Il sindaco di San Benedetto: "La battaglia è tra il Piceno e lo strapotere del Nord della regione"
Pubblicato il 6 Ottobre 2019

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, intervenuto insieme a Guido Castelli, a Saturnino Di Ruscio e al consigliere Pasqualino Marzonetti a ‘La Guelfa 2019′ all’Hotel Smeraldo, ribadisce il suo impegno soprattutto per quanto riguarda la sanità:

“Hanno fatto sì che il territorio del Sud delle Marche fosse penalizzato, togliendoci tutto ed attivando una guerra tra poveri, tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, che a suo tempo sono cadute nel tranello, ma oggi non è più così. Se derby ci deve essere, deve rimanere esclusivamente sul terreno di gioco – tuona Piunti -. Il derby e la battaglia ora sono tra il sud delle Marche, ovvero il Piceno, contro lo strapotere di Ancona e Pesaro. Io mi prendo un merito, quello di aver abbattuto queste barriere e questi campanili, cercando di far capire che prima deve venire il risarcimento a seconda di quelle che sono le particolarità del nostro territorio. Se San Benedetto del Tronto con la sua autostrada, con la sua ferrovia, con il porto, con la stagione estiva e con la Statale Adriatica ha fattori di rischio evidenti, più di Ascoli Piceno, deve avere delle eccellenze che sono riconducibili alle emergenze, ma non lo deve dire la legge, lo dice il buonsenso. Se noi siamo territorio border line, perché siamo al confine con l’Abruzzo, e siamo capaci di attrarre quella mobilità attiva che ci permette poi di rinvestire nei nostri presidi e nei nostri ospedali per avere sempre nuovi sevizi, perché non sfruttarli?”

Il sindaco di San Benedetto parla invece si un tentativo continuo di avvantaggiare il Pesarese: “E’ un altro territorio border line – spiega – ma che ha come concorrente l’Emilia Romagna che è un’eccellenza. Qualsiasi imprenditore che non sia uno stupido investe laddove si può attrarre, invece no noi attraiamo, ma quello che guadagniamo serve per appianare i debiti del Nord delle Marche, e questo è il dispositivo che da anni dura. Io ho evitato di fare sceneggiate che durassero una settimana, scegliendo il percorso istituzionale. Ho messo a sedere tutte le componenti, e poi tutto il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità ha votato la risoluzione per dire che noi vogliamo tutti i servizi che ci sono stati scippati dal 2002 in poi, parlando di ospedale unico, cercando di spostare, l’attenzione. Nel frattempo sono andati via tanti servizi, professionisti bravi, noi dobbiamo fare gli elogi a chi è rimasto, soprattutto gl operatori sanitari che si fanno un mazzo tanto per garantire quei servizi, ma se oggi vai a prenotare una visita, un intervento, se ti va bene devi aspettare 4-5 mesi, e questo è il quadro della situazione. Io personalmente, visto che il Governatore Ceriscioli sfugge, sono riuscito a farmi ricevere dalla Commissione Sanitaria ad agosto, ma quando ho capito che stavano giocando con il nostro territorio, che avevano già fatto un incontro e si capiva che ognuno sapeva cosa dire, e ho capito di essere oggetto di ulteriori prese in giro, ho ufficializzato l’esposto che ho mandato alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”.

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