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Piunti al veleno: “Il Pd mi fa tenerezza”. Il 15 ottobre programma di mandato in Consiglio

Polemica sulle Commissioni. Il sindaco: "Il nostro è un atto di cortesia, sulla sicurezza fanno processo alle intenzioni. Evidentemente per loro non è un problema. Le presidenze non contano niente"
Pubblicato il 28 Settembre 2016

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Strappo totale. Pasqualino Piunti va all’attacco del Partito Democratico, definendo “kafkiano” l’atteggiamento assunto dal principale partito d’opposizione in materia di Commissioni.

Mi fa tenerezza – tuona il sindaco – siccome i loro esponenti non trovano l’accordo sulle presidenze, cercano l’escamotage per uscirne fuori. Lo sanno anche i bambini quel ruolo non conta nulla, come bene ha detto Perazzoli alla Festa dell’Unità. E’ importante semmai il lavoro che si svolge al loro interno”.

Il centrodestra ha deciso di assegnare quattro presidenze alle minoranze, cedendo i settori Urbanistica, Bilancio, Affari Generali e Sicurezza. Ed è proprio l’ultimo argomento a generare tensioni, in quanto considerato una patata bollente facilmente trasformabile in un boomerang.

Il timore di Pd e Socialisti è che future polemiche mediatiche possano essere rinfacciate, a fronte di una Commissione chiamata ad affrontare le emergenze su movida molesta e vandalismo. “Fanno un processo alle intenzioni – continua Piunti – noi vogliamo coinvolgere le minoranze in un’ottica di collaborazione. La responsabilità è sempre di chi governa, in fin dei conti la maggioranza nelle Commissioni l’avremmo noi. Ragionano così perché se fossero al potere si comporterebbero in quel modo. Evidentemente la sicurezza per loro non è un problema da risolvere, bensì un pretesto per criticare. Se rifiutano l’offerta pazienza, si vive lo stesso. Il nostro è un atto di cortesia”.

In merito alla presentazione del programma di mandato, si sta lavorando per portarlo in Consiglio il prossimo 15 ottobre. La legge impone alle amministrazioni di firmare il documento entro 120 giorni dal primo consesso (andato in scena lo scorso 9 luglio) per poi inviarlo al presidente dell’assise, che deve a sua volta convocare i lavori da lì alla fine mese successivo.




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