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Picenambiente a controllo pubblico, la delibera tiene banco in maggioranza che chiede lumi al segretario generale

L’aggiornamento del documento parrebbe possibile, tuttavia il problema è un altro: mettere d’accordo una squadra che sul tema ha visioni discordanti

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Una battaglia più politica che tecnica. In vista del consiglio comunale di fine settembre che sarà chiamato a votare il bilancio consolidato, l’amministrazione Spazzafumo dovrà decidere se modificare in corsa la delibera. Un primo pronunciamento c’è stato, da parte della giunta, lo scorso 19 agosto, con il documento che aveva escluso dal perimetro delle società partecipate la Picenambiente. Una mossa contestata da una parte di maggioranza che intende al contrario rivendicare e sottolineare il controllo pubblico sulla realtà di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Venerdì alcuni consiglieri comunali hanno chiesto un parere al segretario generale Stefano Zanieri per rivedere il testo, così da arrivare in assise a fine mese con la delibera riadattata.

L’aggiornamento parrebbe possibile, tuttavia il problema è un altro: mettere d’accordo una squadra che sul tema ha visioni discordanti.

Come detto, la questione è anche e soprattutto di principio, dal momento che nel 2019 molti membri dell’attuale amministrazione – all’epoca tra i banchi della minoranza – si batterono per confermare proprio la Picenambiente tra le società controllate dall’ente.

Qualora tutto rimanesse com’è il rischio, concreto, sarebbe quello della bocciatura del bilancio consolidato da parte di una fetta di coalizione, che genererebbe inevitabilmente una crisi politica.

Se da una parte c’è chi vede nell’atteggiamento della giunta una prosecuzione dei comportamenti attuati dalla vecchia amministrazione, dall’altra prevale la tesi del controllo pubblico già esercitato nei fatti, dato che la Picenambiente è al 50,4% guidata da soci pubblici – con il Comune di San Benedetto che detiene il 19,36% – e al 49,6 a gestione privata.

Si arriverà a un compromesso?

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