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Pd: “Servono due nuove case di comunità a servizio della costa. Piceno territorio più penalizzato”

I  dem lamentano l'assenza di una visione generale della sanità nel territorio Piceno: “La costa è stata lasciata sguarnita delle strutture più importanti
Pubblicato il 2 Settembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Due nuove case di comunità a servizio della costa picena per i cittadini di Grottammare, San Benedetto, Monteprandone, la Valtesino e Cupramarittima con la Valmenocchia”. A invocarle sono Elio Costantini e Pier Giorgio Giorgi, coordinatori del Pd dei circoli nord e centro di San Benedetto, la segretaria di Grottammare Alessandra Biocca, quello di Ripa Alessandro Ricci e quello di Cupra Claudio Carosi.

“Il Piceno è il territorio più penalizzato rispetto agli altri in termini di case ed ospedali di comunità. Vista la loro straordinaria funzione per alleggerire l’afflusso nelle strutture ospedaliere e visto che se ne prevede almeno una ogni 40mila abitanti, riteniamo che la zona che comprende la zona della costa picena per i cittadini di Grottammare, San Benedetto, Monteprandone, la Valtesino e Cupramarittima con la Valmenocchia debba vedere realizzate due nuove case di comunità con caratteristiche Hub, ovvero aperta 7 giorni su 7 e 24/24 senza toccare le strutture già esistenti.”

I  dem lamentano l’assenza di una visione generale della sanità nel territorio Piceno: “La costa è stata lasciata sguarnita delle strutture più importanti introdotte con la riforma della sanità territoriale del 2022. La casa di comunità è il punto di connessione tra ospedale e territorio con il compito di rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e sociali. Per questo c’è assoluta necessità che vengano realizzate tutte le strutture possibili previste. Aperta h24 ha caratteristiche importanti come la presenza di equipe multiprofessionali, presenza medica e infermiestica anche attraverso l’integrazione della Continuità, il Punto Unico di Accesso sanitario il Punto prelievi; servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio della cronicità con strumentazione diagnostica di base e telemedicina. Inoltre sono previsti ambulatori specialistici per le patologie ad elevata prevalenza e molo altro. Su questo tema riteniamo necessario sollecitare i sindaci della Provincia di Ascoli Piceno ed in particolare quelli del distretto di San Benedetto affinché la Regione Marche preveda gli investimenti necessarie a garantire i diritti dei cittadini attraverso misure ad hoc vista anche l’utenza che caratterizza la zona costiera”.

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