Pd, Benigni segretario in pectore: “Ho il sostegno di tanti. Ora mettiamo una pietra sopra alle divisioni”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Teoricamente è già segretario, ma per l’ufficialità occorrerà attendere il 31 ottobre. Claudio Benigni è pronto a prendere la guida dell’Unione Comunale del Pd, con le primarie di fine mese che rappresenteranno una mera formalità. L’ex capogruppo è l’unico candidato in corsa, con gli ostacoli che saranno rappresentati dall’affluenza e dalle schede bianche e nulle. “E’ chiaro che ci si aspetti la maggiore partecipazione possibile, ma non è facile in questo contesto”, spiega Benigni. “Ci saranno modalità straordinarie per via del covid, aspettiamo indicazioni. Il dibattito avverrà probabilmente in piattaforma mentre il voto in presenza, facendo entrare un elettore alla volta. In queste condizioni qualcuno potrebbe tranquillamente dire ‘me ne sto a casa’. Riguardo all’atteggiamento di chi parteciperà, non penso ci saranno situazioni strane. Non ho avuto particolari difficoltà durante gli incontri svolti, ho ottenuto il sostegno di tanti”.

Come Edward Alfonsi nel 2017, Benigni non avrà rivali. Ma all’epoca l’assenza della competizione non equivalse all’annullamento delle spaccature interne. “Speravo che il congresso fosse unitario e mi auguro che in qualche modo si sia riusciti a mettere una pietra sopra alle divisioni degli anni passati e che si possa avere una segreteria che possa presenziare sui tavoli delle consultazioni e prepararsi alle comunali in modo compatto e forte”.

Sull’ipotesi di una sua futura candidatura a sindaco, Benigni non conferma, ma nemmeno smentisce: “Non escludo niente, come sempre mi metto a disposizione, ma per ora l’idea non è stata paventata. Vedremo ai tavoli. Il Pd arriva in ritardo. Dovremo cercare di comporre una coalizione larga e coesa. Poi il candidato si troverà. Di certo, non ci siederemo con arroganza, tratteremo alla pari con tutti”.


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