spadu top
mercoledì 29 Maggio 2024
Ultimo aggiornamento 18:12
spadu top
mercoledì 29 Maggio 2024
Ultimo aggiornamento 18:12
Cerca

Parcheggi alla Sentina, Cambia San Benedetto: “Il consumo di suolo c’è. Al Comune deve interessare la salvaguardia della città”

Mancini: "Vista l’attuale catastrofica situazione climatica, su aree ancora libere da sigillatura, non solo non vanno costruite nuove case, ma anche parcheggi, strade, piazze, campi sportivi sintetici, che sono tutti ugualmente dannosi"
Pubblicato il 5 Giugno 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Cambia San Benedetto respinge le rassicurazioni dell’architetto Albino Scarpantoni in merito al progetto Saxa al quartiere Sentina “L’area è di 19200 metri quadrati, non giochiamo al gioco delle tre carte – afferma Giorgio Mancini -. La ditta Massi ha già edificato per il 50%, con palazzine costruite nel 1993. Gli altri metri quadri – oltre 9500 metri quadrati – andavano ceduti al Comune per intero a prezzi agricoli secondo una convenzione stipulata tra la ditta e il Comune stesso trent’anni fa. Colpa dell’ente non averli richiesti per tutto questo tempo e non si sa bene per quale motivo; colpa della ditta non averli ceduti per scarsa responsabilità sociale d’impresa. I 9500 metri quadrati rimanenti, al netto delle strade e dei marciapiedi, che mi risulta coprano oltre 3600 metri quadri, hanno una destinazione di piano molto chiara: verde pubblico. Va da sé che se su 5900 metri quadri di verde da Prg oggi si costruisce un parcheggio su 2700 metri quadri si copre irrimediabilmente, non prendiamoci in giro, quasi metà dell’area. Il consumo di suolo c’è eccome”.

Spiega Giorgio Mancini: “Al Comune con il più alto consumo di suolo delle Marche, 37% di suolo consumato da cemento e asfalto, dovrebbe interessare la salvaguardia della città. Vista l’attuale catastrofica situazione climatica, su aree ancora libere da sigillatura, non solo non vanno costruite nuove case, ma anche parcheggi, strade, piazze, campi sportivi sintetici, che sono tutti ugualmente dannosi perché non consentono più di svolgere al suolo la sua naturale funzione di assorbimento di anidride carbonica e di drenaggio delle acque piovane”.

Scarpantoni nei giorni scorsi ha rassicurato che qualunque intervento in programma rispetterà le leggi in vigore. Rassicurazioni che non convincono lo stesso Mancini: “Di quali norme parla l’architetto? Non certo del Piano Regolatore Generale. Non certo della convenzione che i Massi avevano sottoscritto con il Comune nel 1993. Di che leggi sta parlando? Quello del consumo di suolo non è uno slogan. Lo si vada a dire agli emiliani se basta rispettare l’invarianza idraulica della zona”.

coal
jako
kokeshi
garofano
fiora
onova 250

TI CONSIGLIAMO NOI…