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Ospedale e casa di comunità, Bottiglieri: “Nel progetto mancano servizi territoriali come l’Hospice e il consultorio familiare”

"Manca anche una sala attrezzata e schermata per effettuare la specialistica radiologica, visto che parliamo di cure intermedie rivolte soprattutto agli anziani, e una sala di riabilitazione"
Pubblicato il 12 Settembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Non ho votato contro la costruzione della nuova struttura che ospiterà l’ospedale di comunità, la casa di comunità ed i servizi che sono attualmente in via Romagna, bensì contro la delibera della permuta che non tutela dal punto di vista economico il comune di San Benedetto”. Aurora Bottiglieri torna sul consiglio comunale dell’11 settembre che ha approvato la modifica al piano delle alienazioni necessaria per dare seguito all’accordo di collaborazione con l’Azienda Sanitaria Territoriale finalizzato alla permuta tra l’area comunale di via Sgattoni e l’immobile dell’Ast di via Romagna.

“Per quanto riguarda la struttura invece, dato che la zona a disposizione per il progetto è piccola, le dimensioni della nuova struttura sono ridimensionate. Nel progetto mancano due servizi territoriali che sono l’Hospice e il consultorio familiare. Manca una sala attrezzata e schermata per effettuare la specialistica radiologica, visto che parliamo di cure intermedie rivolte soprattutto agli anziani, e una sala di riabilitazione”.

L’esponente di Pd, Articolo Uno e Nos insiste: “Inoltre i posti letto per l’ospedale di comunità sono 15 e secondo il decreto ministeriale 70 dovrebbero essere 20 ogni 50.000 abitanti. Questo ridimensionamento non è colpa dei progettisti che si sono dovuti adattare alle dimensioni dell’area, ma del mancato coinvolgimento dei sindaci dell’ambito che potevano mettere a disposizione territori più vasti ai confini della città. Infine, l’entrata e l’uscita delle auto è sua via Sgattoni dove esiste l’istituto Capriotti con circa 1200 iscritti e la via durante l’ingresso e l’uscita degli studenti è chiusa al traffico per 9 mesi l’anno. Dal punto di vista economico non c’è poi nessuna salvaguardia per il Comune per avere un ospedale e casa di comunità di piccole dimensioni e servizi rispetto a quello che ci spettava come numero di residenti in un area ad alta antropizzazione con grosse criticità di viabilità”.

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