venerdì 9 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 03:05
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Nuovo ospedale, previsto un incontro tra i presidenti di quartiere. Ragnola unica ipotesi in ballo. La maggioranza ribadisce il no a Brancadoro

La maggiore preoccupazione, oltre alla vicinanza con la scuola, riguarderebbe la presenza del vicino distributore di benzina
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Un incontro tra i presidenti di quartiere e poi un ulteriore confronto con l’amministrazione comunale. Sono questi i prossimi step in programma in merito alla vicenda dell’ospedale, con le opzioni in campo per la realizzazione della nuova struttura ridotte alla sola soluzione di Ragnola.

La Regione ha infatti posto sul tavolo anche l’eventualità di contrada San Giovanni, ma l’area è collocata in un punto con rischio idrogeologico alto per via della vicinanza al Tronto. In entrambi i casi, il nosocomio verrebbe a costare 93 milioni, oltre alla quota relativa all’acquisizione delle rispettive aree. Tuttavia, a Porto d’Ascoli si aggiungerebbero gli investimenti necessari per i lavori di messa in sicurezza che ammonterebbero a circa 10 milioni di euro. Senza dimenticare i tempi allungati, a causa dei diversi pareri e nulla osta da ottenere a livello provinciale, regionale e nazionale.

L’ospedale sarebbe da 250 posti, sviluppato su quattro piani e con 650 parcheggi complessivi a disposizione.

La maggiore preoccupazione, oltre alla vicinanza con la scuola, riguarderebbe la presenza del vicino distributore di benzina. Dalla maggioranza però sostengono che l’edificio verrebbe posizionato a debita distanza, con i posti auto che invece si avvicinerebbero alla pompa, senza interferenze o impedimenti.

Mai presa in considerazione infine l’idea della zona Brancadoro. Uno spauracchio evocato a più riprese dal consigliere comunale del gruppo misto Umberto Pasquali, che troverebbe d’accordo l’intera coalizione.

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