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Nominata la commissione d’inchiesta sullo stadio

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Redazione
 lunedì 30 Settembre 2013

SAN BENEDETTO – Il consiglio comunale ha nominato la commissione che sarà chiamata a svolgere il ruolo di organo di controllo su quanto fatto in merito allo stadio alla realizzazione e all’affido della gestione dell’impianto fotovoltaico.

La commissione sarà composta da: Pierfrancesco Morganti, Gianluca Pasqualini, Alessandro Zocchi, Silvano Evangelisti, Pino Laversa, Roberto Bovara, Palma Del Zompo (maggioranza) e Pierluigi Tassotti, Giacomo Massimiani, Riego Gambini, Marco Calvaresi e Domenico Pellei (per la minoranza)

Prima del voto aveva preso la parola Loredana Emili (Pd): “Prima di votare questa delibera ci sono delle domande alle quali rispondere – ha affermato –. Questa commissione quanto dura? Serve ad allungare il brodo per far scemare l’interesse sulla vicenda o ha una durata temporale? Ha possibilità di fare delle audizioni? C’è la possibilità di rivolgersi a consulenti?”. Tutte domande che Emili ha posto al primo cittadino: “Senza risposte a queste domande ci troveremmo ad approvare una delibera troppo blanda ed evasiva. Questa delibera, così, non dice nulla”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pasqualino Piunti (Pdl): “Credo che questa commissione debba darsi un obiettivo – ha spiegato – ed è chiaro che questo debba prevedere che ci siano anche dei pareri di consulenti che non siano ovviamente gli stessi di chi ha operato sulla vicenda stadio. Questa commissione non è equiparabile ad una commissione consiliare”.

Critica sulla presidenza all’opposizione Palma Del Zompo (Idv): “Si tratta di un’attività di indagine su atti amministrativi per i quali è necessario fare chiarezza – ha spiegato –. Può star bene il fatto che la presidenza vada alla minoranza, ma il presidente poi non deve avere alcun tipo di secondo fine nell’affrontare certi discorsi”.

Risponde il sindaco Giovanni Gaspari: “Anche se non si tratta del più grande problema della città – ha affermato – occorre dare una risposta. Nel nostro regolamento è presente l’istituzione di commissioni di inchiesta e per questo, in maniera più che serena, ho fatto questa proposta. La delibera è scarna? Avremmo rischiato di passare per quelli che vogliono pilotare la situazione. Sarà la commissione a dettare tempi e regole. Io posso solo proporre di darci un primo termine entro quando la commissione dovrà relazionare al consiglio comunale. Un termine che potrebbe essere entro la fine del 2013. Lì si vedrà se il tempo sarà bastato per chiudere il lavoro o se sarà necessario altro tempo”.

Gaspari si toglie qualche sassolino dalla scarpa attaccando, senza mai nominarlo, Pasqualino Piunti riprendendo una battuta su Marinucci, che Piunti aveva definito folkloristico: “Qui non esistono consiglieri folkloristici – ha affermato il sindaco – esistono consiglieri comunali eletti dal popolo”. E ancora: “La provincia di Ascoli è l’unica ad avere a capo della commissione pari opportunità un uomo”.  Affermazione, quest’ultima, alla quale ha subito replicato Piunti: “La presidente della commissione è Antonietta Lupi. Non sapevo fosse andata a Casablanca”.

Al centro dell’attenzione la candidatura di Pierluigi Tassotti a membro della commissione in virtù di un suo precedente ruolo all’interno della società rossoblù. A sollevare il problema, senza però mai nominare Tassotti, è stato il verde Andrea Marinucci anche se, a domanda di Bruno Gabrielli, la segretaria generale ha sottolineato che giuridicamente non esistono vincoli in tal senso.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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