mercoledì 26 Gennaio 2022 – Aggiornato alle 11:33

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La Polemica

“No alla discarica della Vallata”. La protesta di comitati e associazioni della Riviera

Le parole di Straccia, Capocasa, Virgili, Mancini e Manigrasso
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
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«No alla realizzazione di una mega discarica in una delle zone più suggestive del territorio, nell’Alto Bretta, sulle colline a nord del capoluogo. Un’area che invece andrebbe valorizzata con l’enoturismo, l’enogastronomia e percorsi naturalistici». E’ l’appello che rivolgono ai sindaci di Cupra, Grottammare e San Benedetto, a seguito dell’approvazione del Piano d’Ambito Ata, Gian Filippo Straccia e Tiziana Capocasa del Comitato Restyling Grottammare, Paolo Virgili di Città Grande del Piceno, Giorgio Mancini di Cambia San Benedetto e Alessandra Manigrasso consigliere comunale di Grottammare.

«I nostri Comuni hanno aderito alla strategia internazionale di “Rifiuti zero” volta appunto alla riduzione della produzione dei rifiuti. Un ulteriore obiettivo è la riduzione dell’indifferenziata al 10% entro il 2035. Molti Comuni hanno aderito a questa “strategia internazionale” che deve portare ad una corretta gestione del territorio e ad una sensibilizzazione dei cittadini verso le 4 R ovvero: riduzione, recupero, riciclo e riutilizzo. Questa premessa serve per accendere un focus sull’approvazione del Piano d’Ambito Ata sulla realizzazione di una mega discarica di circa 900 mila tonnellate di rifiuti. Il Piano licenzia il trattamento dei rifiuti indifferenti, un Tmb, Trattamento meccanico biologico, che potrà trattare 80 mila tonnellate di rifiuti, quando la Provincia ne produce soltanto 30 mila tonnellate. Approvata anche la realizzazione di un impianto di biodigestione a Relluce al doppio della necessità di Ambito. Dunque perché trasformare il nostro territorio nella pattumiera del centro Italia? Abbiamo bisogno di un’azione immediata che faccia dichiarare nulla la delibera del 12 ottobre e approvare un Piano che non ascolti in maniera prioritaria le esigenze delle aziende che gestiscono la raccolta dei rifiuti».

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