mercoledì 7 Dicembre 2022
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Nicolò Bagalini al sindaco: “Si creino progetti per far lavorare chi prende il Reddito di Cittadinanza. Non si possono prendere soldi per stare sul divano”

Il consigliere di Fratelli d'Italia: "Il Comune deve riuscire ad ottenere quanto prima i servigi dei tanti percettori"
francesca piunti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
“L’ amministrazione comunale come il Ministero del lavoro e delle politiche sociali raccomanda, dovrebbe creare dei progetti utili alla collettività (PUC) ,ossia dei percorsi ideati e promossi per “impiegare” i percettori del reddito di cittadinanza in attività che producano effetti pratici e concreti di inclusione sociale e crescita per i beneficiari e per la collettività. Il loro impiego sarà utile proprio per offrire una maggiore cura degli spazi urbani,lì dove il servizio comunale è meno presente”. Lo afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicolò Bagalini.

“Molte – afferma Bagalini – sono le lamentele da parte degli abitanti dei quartieri per il degrado urbano,così come è nota la carenza del personale addetto ai controlli delle uscite scolastiche tanto da dover impiegare a questo servizio uomini della polizia municipale , sottraendoli a servizi più impegnativi. Nelle scorse settimane è stato il Sindaco stesso ad evidenziare, confermare quanto trovi difficile garantire  servizi basilari, tanto da dover ringraziare pubblicamente suoi social con tanto di foto il benefattore che gratuitamente ha provveduto alla pulizia del monumento ai caduti, foto che ha destato non poche perplessità e polemiche  riguardanti la sicurezza con cui questa operazione è avvenuta, vista la totale assenza di  precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose come stabilito dall’ art.107 (TUSL)  che tratta le disposizioni per il lavoro in quota, ossia ogni attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a due metri”.

Bagalini afferma la necessità che il “Comune debba riuscire ad ottenere quanto prima i servigi dei tanti percettori del reddito di cittadinanza: questi rappresentano importanti risorse e la politica deve avere il coraggio e la bravura di mettere queste risorse al più presto al servizio della nostra città. Chi sfrutta questa misura come puramente assistenzialistica e non sarà disposto a dare la propria disponibilità ad essere utilizzato in questo progetto sociale, dovrà essere segnalato all’ Inps per la sospensione dell’ emolumento statale, come previsto nell’  art.2 del DM 22/10/19. Questo progetto utile alla collettività ha come scopo principale quello di dare dignità a molte persone facendole sentire importanti, utili,parte integrante della cittadinanza andando ad eliminare problemi di natura economica, sociale e psicologica. Il lavoro nobilita l’uomo ed essere pagati per stare sul divano è altamente diseducativo”.

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