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Marche 2020 e il sogno dell’alta velocità

Pubblicato il 8 Febbraio 2014

SAN BENEDETTO – Se fosse stato uno spettacolo si sarebbe detto “sold out”. La sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi non è riuscita a contenere questa mattina la folla di imprenditori e politici che hanno voluto prendere parte alla tappa sambenedettese di Marche 2020.
Appuntamento organizzato dalla Regione per intercettare idee e progetti da finanziare con il miliardo di euro messo a disposizione dai fondi strutturali europei.

Cosa ha in serbo il presidente Gian Mario Spacca per il Sud delle Marche? Un treno ad alta velocità da Milano alla Riviera, un centro cardiochirurgico pediatrico, un master sul turismo e il rilancio del Centro Agroalimentare. Progetti ambiziosi su cui le Marche intendono puntare. Sul fronte turistico si intende ripartire dal master turistico lanciato dal professor Gian Luca Gregori della facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, a seguito del successo del corso di laurea che ha visto coinvolti oltre mille studenti e 70 docenti.
Passando alle infrastrutture proseguire l’alta velocità, iniziata da Italo e dal Freccia bianca, fino a San Benedetto per poter raggiungere Milano in poco più di tre ore.

Ma la notizia che ha lasciato un po’ a bocca aperta è stata quella di un rilancio del centro agroalimentare su cui da anni si sta lavorando per la vendita. Invece Spacca ha parlato della necessità di mettere la partecipata in mano a manager capaci, quindi lontano dalla politica, per poter rappresentare un’opportunità per tutta la regione.

Presenti in sala il sindaco Giovanni Gaspari, il direttore generale dell’Asur Giovanni Genga, il vice presidente del consiglio regionale Antonio Canzian, i consiglieri regionali Valeriano Camela e Giulio Natali, l’ex onorevole Pietro Colonnella, l’ex onorevole Amedeo Ciccanti, i sindaci Domenico D’Annibali di Cupra e Antonio Del Duca di Montedinove, tra gli imprenditori il presidente di Confindustria Bruno Bucciarelli, Giambattista Faraotti, Leonardo D’Isidori, Pietro Guidi Massi, Leo Bollettini.

A portare la loro esperienza due imprenditori locali quali Angela Velenosi presidente del consorzio vitivinicolo, la quale ha parlato della necessità di potenziare il brand Marche, e Silvia Merlini della Gem elettronica. Proprio quest’ultima ha parlato della prossima inaugurazione di un nuovo laboratorio di ricerca per sistemi di navigazione. Da qui un incentivo a non delocalizzare ma a investire su questo territorio.
Si è parlato anche di Bolkestein e al riguardo è arrivata una tirata di orecchie da parte del governatore rivolta a quegli imprenditori e alle rappresentanze di categoria che non si sarebbero mai rivolti al commissario europeo Barnier per affrontare la questione in maniera seria.

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