mercoledì 7 Dicembre 2022
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Mangialardi: “Sabato parteciperò alla manifestazione per la Pace”

Il capogruppo Pd in consiglio regionale: "Gli effetti di questa guerra hanno sconvolto e radicalmente mutato gli equilibri geopolitici del mondo"
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ANCONA
“Sabato 5 novembre parteciperò alla manifestazione a Roma indetta dalla piattaforma “Europe for Peace” per chiedere all’Unione Europea e alle Nazioni Unite la convocazione urgente di una Conferenza Internazionale per la pace che ponga immediatamente fine alla guerra in Ucraina e ristabilisca il rispetto del diritto internazionale. In pochi mesi, l’aggressione scatenata dalla Russia ha portato il mondo alle soglie di un conflitto nucleare. Qualcosa di impensabile fino allo scorso febbraio e che oggi, invece, rappresenta una tragica e concreta possibilità. Eppure, nonostante ciò e nonostante le pesantissime ripercussioni politiche ed economiche della guerra sui paesi del Vecchio continente, il ruolo diplomatico svolto fino a oggi dall’Ue è apparso non sempre adeguato al raggiungimento dell’obiettivo del cessate il fuoco e dell’elaborazione di un accordo di pace stabile e duraturo, volto garantire la coesistenza e la sicurezza di tutti i popoli di quell’area. È per questo motivo che auspico una grande partecipazione all’appuntamento di sabato prossimo, nella speranza che la manifestazione, dopo le tante iniziative svolte negli ultimi mesi dal vasto arcipelago pacifista di associazioni ed enti locali, ai quali in molti casi ho avuto l’onore di partecipare, possa segnare un punto di svolta”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, il quale, lo scorso aprile, aveva rappresentato l’Assemblea legislativa delle Marche all’edizione straordinaria della Marcia Perugia-Assisi contro l’escalation della guerra in Ucraina.

“Siamo già in ritardo – continua Mangialardi – gli effetti di questa guerra hanno sconvolto e radicalmente mutato gli equilibri geopolitici del mondo. Ma se vogliamo davvero evitare l’irreparabile, è necessario non andare oltre. L’Unione Europea, che già durante l’emergenza sanitaria scoppiata nel 2020 ha dimostrato di essere efficace quando è capace di prendere decisioni e muoversi all’unisono, non solo può, ma deve essere protagonista di un’iniziativa in grado di fermare una deriva dagli esiti catastrofici”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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