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L’incontro del Pd finisce in lite. Blitz della minoranza al confronto tra gli iscritti: “Così facciamo vincere Spazzafumo”

Protagonisti dello scontro al Parco Eleonora domenica pomeriggio l’ex segretaria comunale Sabrina Gregori e l’attuale coordinatore Claudio Benigni
Pubblicato il 17 Maggio 2021

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ finito con una lite estremamente accesa tra gli iscritti del Pd l’incontro andato in scena domenica pomeriggio al Parco Eleonora di Porto d’Ascoli. Se i canali istituzionali dei dem hanno parlato di “momento di grande partecipazione e confronto”, in realtà ci si è trovati di fronte ad un blitz della frangia legata ai vertici della passata amministrazione comunale che ha imbarazzato la candidata sindaco Aurora Bottiglieri e irritato buona parte della platea.

Protagonisti dello scontro l’ex segretaria comunale Sabrina Gregori e l’attuale coordinatore Claudio Benigni. Una volta presa la parola, la Gregori ha confermato la posizione che porta avanti da mesi, spingendo per lo svolgimento di primarie di coalizione che consentano alla base di scegliere il candidato. L’ex segretaria, inoltre, ha fatto notare alla Bottiglieri come delle sette liste che firmarono il Patto solidale del centrosinistra, oggi ne siano rimaste a malapena tre: Pd, Nos e Articolo Uno. Troppo poche – secondo la Gregori – per pensare di poter vincere e persino per poter ambire al ballottaggio: “Se non si va tutti insieme, vincerà probabilmente Spazzafumo, se non qualcun altro”.

Le primarie – pratica respinta dal direttivo dopo l’esperienza traumatica del 2016 – vedrebbero in campo pure l’ex assessore Paolo Canducci, sceso in campo mesi fa tra le fila di Verdi-Rinasci Marche. Ed è forse proprio questo nome il motivo della profonda spaccatura all’interno dei democrat, con la minoranza che ha più volte strizzato l’occhio all’esponente ambientalista.

Non a caso, il nome di Canducci – per dieci anni in prima linea nelle giunte messe in piedi da Giovanni Gaspari – è emerso nel corso dell’iniziativa al Parco Eleonora, con Benigni che ha rinfacciato alla Gregori di essersi esposta pubblicamente in sostegno dell’ex assessore. Mossa che, secondo il segretario, sarebbe passibile di un provvedimento di espulsione.

La Gregori a quel punto ha rivendicato il suo tesseramento che le consente di esprimere valutazioni in dissenso. Nel mezzo, a ritrovarsi tra i due fuochi è stata la Bottiglieri, che ha continuato a ripetere di non voler essere coinvolta nelle beghe di un partito non suo: “La mia – ha ripetuto – è una candidatura civica”.

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