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Ispettore ambientale, è subito polemica. San Benedetto Viva: “Siamo sbalorditi, superato ogni limite”

"L’amministrazione invece di controllare la Picenambiente a cui versa il denaro dei cittadini, chiede a questa di utilizzare le risorse ricevute per vigilare sui cittadini stessi"
Pubblicato il 24 Agosto 2021

L’ispettore ambientale deve ancora entrare in attività, ma la polemica politica è già pronta per scatenarsi. La decisione del sindaco Piunti di istituire un “controllore” per il corretto conferimento e consegna dei rifiuti provoca l’immediata reazione di San Benedetto Viva: “L’iniziativa ci lascia sbalorditi per due motivi. Il primo è che finalmente l’amministrazione ammette quello che i cittadini ripetono ormai da tantissimo tempo, ossia che la città è sporca. Il conferimento dei rifiuti non funziona come dovrebbe con enormi disagi per i cittadini e per l’immagine di San Benedetto. Il secondo ha del paradossale. Picenambiente è la società che si occupa della raccolta dei rifiuti e per fornire questo servizio riceve ogni anno dal Comune, e quindi dalle tasche dei sambenedettesi, circa 12 milioni di euro. Ora l’amministrazione di fronte ad un risultato del servizio che appare insoddisfacente non pensa né a diminuire la cifra che i cittadini spendono né a chiedere alla società un miglioramento del servizio, ma si accorda con la Picenambiente per avere delle figure – sempre pagate coi soldi di cui sopra, quindi coi soldi dei sambenedettesi – che controllino come i cittadini conferiscono i rifiuti”.

La lista che sostiene Spazzafumo alle elezioni parla apertamente di beffa: “L’amministrazione invece di controllare la ditta a cui versa il denaro dei cittadini, chiede a questa di utilizzare le risorse ricevute per vigilare sui cittadini stessi. Crediamo che si sia superato ogni limite. Anche quello del buon gusto. Ci auguriamo che questa esperienza amministrativa arrivi il prima possibile al termine affinché la nuova amministrazione possa rinegoziare con Picenambiente il contratto di servizio. Perché gli obblighi di una buona amministrazione non sono verso i propri fornitori ma verso i propri cittadini che si ritrovano oggi nell’assurda situazione di spendere i soldi delle proprie tasse per farsi controllare dalla Picenambiente”.

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