lunedì 5 Dicembre 2022
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“Io non mi sput… per 20 mila euro”. Spazzafumo a ruota libera in consiglio: “In un anno portati a casa tanti risultati. Parlo poco? Faccio i fatti”

"Il Comune era una Ferrari parcheggiata da moltissimo tempo, noi abbiamo acceso il motore e abbiamo iniziato a farla correre"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Uno sfogo senza freni e durissimo. Antonio Spazzafumo ascolta gli attacchi della minoranza e, una volta arrivato il suo turno, mette il piede sull’acceleratore. “Io non mi sput.. per 20 mila euro. Se pensate che faccia marchette di 20 mila euro avete preso un abbaglio. Pensate che io elargisca soldi a destra e sinistra? Sul turismo siamo tornati protagonisti dopo tanti anni”. Il riferimento è tutto per Giorgio De Vecchis che qualche minuto prima aveva usato il termine ‘marchetta’ per definire lo stanziamento del fondo per il progetto di marketing territoriale.

L’intervento di Spazzafumo non è generico, al contrario ha destinatari precisi, come Paolo Canducci. L’esponente dei Verdi lo aveva accusato di restare in silenzio per larga parte dei lavori. “Io parlo poco, ma faccio molti fatti. Canducci è sempre in campagna elettorale, mi spiace. Ha già perso tre volte le elezioni, non le è bastato. Ho una visione diversa dalla sua che ha fatto l’assessore all’ambiente per dieci anni. Noi non avremo visione, ma abbiamo concretezza, come sulla piattaforma ecologica”.

Il sindaco allarga quindi il campo, mantenendo i toni alti: “In un anno abbiamo portato a casa una marea di risultati, la gente me lo dice. Qui sento critiche allucinanti, invece quando esco da questa struttura le persone mi dicono che le cose vanno bene. Il Comune era una Ferrari parcheggiata da moltissimo tempo, noi abbiamo acceso il motore, gli abbiamo fatto il tagliando e abbiamo iniziato a farla correre. Abbiamo riorganizzato una struttura a zero euro, altri hanno speso 30-40-50 mila euro. Non abbiamo fatto cose faraoniche, ma stiamo cercando di risolvere problemi incancreniti. Non abbiamo perso fondi del Pnrr, abbiamo semmai qualche progetto in più che possiamo giocarci in altre occasioni”.

Spazzafumo si sofferma poi sullo stop del cantiere del lungomare (“ci siamo fermati perché si è creato un problema con l’impresa e, onde evitare di spendere ulteriori soldi, ho scelto di sistemare le cose non sistemate”) e sull’asilo Merlini: “Lo abbiamo preso con una marea di debiti. Abbiamo dovuto trovare un consiglio che prendesse in mano la patata bollente, il precedente si era dimesso. Era un asilo con debiti enormi che continuava a fare assunzioni a tempo indeterminato”.

Inevitabile il passaggio sul Ballarin, nel giorno dell’approdo in riviera di Guido Canali: “Qualcuno ha contestato l’architetto. Ieri questa sala era piena e tutti volevano ascoltarlo. Abbiamo portato a San Benedetto un professore di fama internazionale”.

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