martedì 6 Dicembre 2022
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Grottammare, il consiglio approva all’unanimità la mozione sull’emergenza idrogeologica. Vesperini: “Provvedimenti messi in campo non sufficienti”

"Invitiamo la società Ciip a programmare opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria"
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GROTTAMMARE – Giovedì sera il consiglio comunale di Grottammare ha approvato all’unanimità la mozione “Emergenza assetto idrogeologico e rischio idraulico Comune di Grottammare” presentata dal capogruppo di Città Unica-Centrodestra Unito Lorenzo Vesperini. “Dopo le terribili tragedie causate dal Misa e gli allagamenti di agosto si sono ritenute opportune, al fine di preservare l’incolumità della popolazione, alcune modalità di intervento idonee ad abbassare la vulnerabilità del territorio e il rischio per la popolazione”. Nel documento presentato c’è la necessità d’intervento sullo scorrimento incontrollato delle acque superficiali che, a causa di una mancata canalizzazione delle acque piovane, genera ingenti allagamenti in varie zone della città.

“Riteniamo che le azioni messe in campo dagli enti sovraordinati nel comune di Grottammare, seppur meritevoli, non sono sufficienti ad arginare questo fenomeno, dove le piogge torrenziali causate dal cambiamento climatico in atto sempre più presenti, portano all’isolamento via Mare del quartiere Ascolani con l’allagamento del sottopasso di via Dante Alighieri”.

Nella mozione approvata dal consiglio comunale si è fortemente espressa la volontà di salvaguardare la città, proseguendo sia con interventi di manutenzione ordinaria di caditoie e fossi, ma soprattutto attivando uno studio approfondito del sistema idraulico a monte della Statale e di raccolta acque piovane, al fine di prevenire, con vasche di raccolta, situazioni di pericolo e nuovi allagamenti a danno di cittadini, aziende e vivaisti in zona Gran Madre di Dio/Ascolani.

“Invitiamo la società Ciip a programmare opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria, che vedono quartieri come Piane Tesino con reti fognarie frammiste bianche e nere, che urgentemente devono essere divise, al fine di mettere in sicurezza le abitazioni e attività situate in prossimità dell’asta fluviale, che da troppo tempo subiscono lo straripamento delle condotte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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