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Gentiloni, il jolly del Pd: “Candidato nelle Marche perché il terremoto è una priorità”

Quattrocento persone al Calabresi. Terrani: "Guida di questo Paese a una persona saggia come te". Il premier su Macerata: "Risponderemo con la forza della legge"
Pubblicato il 9 Febbraio 2018

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gentiloni, presente e futuro. E’ lui il vero leader del Partito Democratico e la prova arriva dalla visita a  San Benedetto, con il presidente del Consiglio applaudito e acclamato all’Hotel Calabresi da circa quattrocento persone.

Matteo Renzi non viene quasi mai citato e a far capire l’aria che tira ci pensa il segretario provinciale Matteo Terrani: “Abbiamo due obiettivi, vincere le elezioni e riconsegnare a una persona saggia come te la guida di questo Paese”.

Il premier è il jolly del Pd in questa campagna elettorale. Lui incassa imbarazzato e ringrazia: “Ci facciamo un sacco di complimenti tra di noi, almeno ci tiriamo su il morale”.

Candidato alla Camera nel collegio uninominale, Gentiloni ricorda la città natale Tolentino e fa sapere che la candidatura nelle Marche non è stata un caso: “C’è un significato politico. E’ importante che il presidente del Consiglio si candidi in una delle zone colpite dal terremoto. Il sisma è un tema fondamentale in agenda, rimane una priorità”.

Inevitabile un ritorno sui fatti di Macerata: “A chi spara per strada in base al colore della pelle dobbiamo rispondere con la forza della legge. Lo Stato c’è, certi comportamenti vanno puniti con severità. Non possiamo consentire a nessuno di minimizzare comportamenti del genere, nell’Italia del 2018 questi fatti non sono giustificabili”.

Il capo del governo però non sottovaluta l’allarme sicurezza: “Alle preoccupazioni non si risponde snocciolando i dati sulla diminuzione dei reati, il fenomeno è importante, o ce ne rendiamo conto o vuol dire che viviamo su un altro pianeta. Tuttavia, non si può scambiare l’argomento dell’immigrazione con il problema della delinquenza. Dobbiamo lavorare contro i veleni, trasformare gradualmente i fenomeni criminali in flussi migratori regolari, sicuri e utili”.

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