lunedì 28 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 06:00
lunedì 28 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 06:00

Conferimento dei rifiuti fuori provincia, Canducci: “La Tari aumenterà, colpa delle politiche degli ultimi sei anni”

"Il porta a porta spinto, iniziato con Gaspari e che doveva essere esteso a tutta la città entro il 2017, ad oggi paga un grave ritardo"
peppe pizza

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
“La variazione di bilancio per 813 mila euro per coprire maggiori costi Picenambiente è un primo segnale che molto probabilmente ci sarà un aumento della Tari”. Paolo Canducci non nasconde la preoccupazione in vista dell’approvazione del bilancio 2023, a fronte delle maggiori spese di conferimento dei rifiuti indifferenziati. “Paghiamo sei anni di assenza della regia politica sui rifiuti a livello cittadino e provinciale. In città il porta a porta spinto, iniziato con Gaspari e che doveva essere esteso a tutta la città entro il 2017, ad oggi paga un grave ritardo che ha comportato la diminuzione della percentuale di raccolta differenziata e il conseguente aumento dei costi per lo smaltimento fuori bacino dell’indifferenziato”.

Per l’ex assessore all’ambiente le responsabilità sono chiare ed evidenti: “Dov’è stata e dov’è la politica, in particolare perché le amministrazioni di San Benedetto ed Ascoli da sei anni hanno completamento smesso di svolgere il necessario ruolo di regia e guida sulle politiche dei rifiuti? La mancanza di impianti di bacino per il trattamento dei rifiuti indifferenziati e differenziati ci costringe a portare fuori provincia sia l’umido che l’indifferenziato con aumenti di costi che vanificano l’impegno dei cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PUBBLICITA’

sbizzura 250
mediateca

TI CONSIGLIAMO NOI…