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Casa e ospedale di comunità in via Sgattoni, passa la modifica al piano delle alienazioni. Centrosinistra contrario

No di Canducci e Bottiglieri, Giorgio De Vecchis, Barlocci e Marchegiani si astengono, mentre vota a favore Simone De Vecchis: "Fare l'opposizione all'amministrazione non vuol dire fare opposizione alla città"
Pubblicato il 11 Settembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. In consiglio comunale è stata approvata la modifica al piano delle alienazioni necessaria per dare seguito all’accordo di collaborazione con l’Azienda Sanitaria Territoriale finalizzato alla permuta tra l’area comunale di via Sgattoni – dove è prevista la realizzazione della Casa di Comunità e di un Ospedale di Comunità – e l’immobile dell’Ast di via Romagna.

“E’ un risultato che sembrava inizialmente una chimera”, afferma l’assessore all’urbanistica, Bruno Gabrielli. “Siamo riusciti a dare concretezza a questa volontà. Abbiamo legato questa operazione alla realizzazione del nuovo ospedale di San Benedetto, che arriverà dopo che Casa e Ospedale di Comunità saranno stati ultimati. C’era scetticismo, tramite un lavoro serio abbiamo centrato l’obiettivo”.

La differenza di valore tra i due beni, pari a circa 357.000 euro a favore di AST, viene compensata dal mancato godimento, da parte del Comune, dell’immobile di via Romagna per tutta la durata dei lavori prevista in circa 48 mesi e dalla realizzazione a spese del Comune di una dotazione aggiuntiva – rispetto agli interventi sulla viabilità previsti – di almeno 38 posti auto in uso esclusivo dell’Azienda Sanitaria.

Il documento ha ottenuto il voto contrario del centrosinistra (Paolo Canducci, Aurora Bottiglieri), mentre il centrodestra si è astenuto, così come Giorgio De Vecchis, Luciana Barlocci e l’ormai ex esponente dei Verdi Annalisa Marchegiani. A sorpresa, invece, si è espresso favorevolmente Simone De Vecchis: “Fare l’opposizione all’amministrazione non vuol dire fare opposizione alla città”.

“Ci sono criticità importanti, a partire dal fatto che quell’area è piccola”, ha accusato Aurora Bottiglieri. “E’ stato un errore non coinvolgere i sindaci del territorio, che avrebbero potuto assicurare un terreno più ampio. Inoltre, mancherà un piccolo ambulatorio di chirurgia, quello che farete non sarà quello previsto dal Pnrr. State firmando una delibera monca”.

Sul mancato coinvolgimento dei comuni limitrofi ha puntato pure Paolo Canducci: “Questa amministrazione è isolata e ha un atteggiamento supino verso la Regione, che ha scelto San Benedetto come unico interlocutore. Perché lo fa? Domanda retorica: perché sa di poter fare tutto quello che vuole. E’ questo l’aspetto più grave”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Giorgio De Vecchis: “Si poteva fare meglio, si poteva arrivare ad una permuta senza ulteriori costi, non posso votare a favore. Se il nostro territorio non prende coscienza del sottodimensionamento dei servizi sanitari non andremo mai avanti”.

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