lunedì 27 Settembre 2021 – Aggiornato alle 15:57

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Canducci e l’appello al centrosinistra: “Chi andrà al ballottaggio dovrà essere sostenuto dagli altri”

"Da trent'anni le sconfitte hanno lo stesso autografo". Sui progetti, sguardo rivolto al centro, al Ballarin e al sottopasso di via Mare
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Ora è tempo di patti. A proporne uno, fondamentale, è Paolo Canducci: “Chiunque arriverà al ballottaggio dovrà essere appoggiato dagli altri candidati del centrosinistra. Vediamo cosa mi risponderanno”.

Il candidato sindaco di Verdi e Rinasci Marche mette quindi il punto su ogni discorso relativo a un ricompattamento, anche di fronte alle recenti prese di posizione del Pd. “Il tempo delle polemiche è finito – spiega – in questi mesi ho ripetuto sempre la stessa cosa: trovare un candidato condiviso o svolgere le primarie. Hanno invece lavorato per dividere il centrosinistra e ci sono riusciti. Da trent’anni le più grandi sconfitte della sinistra – da quella con Martinelli a quella con Scaltritti, passando per Piunti – hanno lo stesso autografo”. Una frecciata a Paolo Perazzoli: “Mi riferisco ad un gruppo più o meno numeroso che lavora da sempre per dividere”.

L’ex assessore, a sorpresa, strizza l’occhio pure ad Antonio Spazzafumo, possibile interlocutore in caso di ‘rinvio’ dell’esito elettorale al secondo turno: “Nella sua coalizione ci sono anche forze di centrosinistra come il Centro Civico Popolare e Italia Viva. Ci rivolgeremmo a loro”.

Sui progetti, Canducci è chiaro: “Dobbiamo parlare dei prossimi dieci anni, ci sono grandi opportunità da cogliere. Ci candidiamo per cambiare San Benedetto dopo cinque anni di paralisi e senza una visione di futuro. I punti principali del mio programma saranno la sostenibilità ambientale e sociale”.

Lo sguardo è rivolto soprattutto su tre questioni: il Ballarin (“dovrà diventare un parco sul mare polifunzionale e per farlo c’è bisogno di intercettare i fondi europei”, il sottopasso di via Mare (“quell’area va rivoluzionata e messa in sicurezza”) e il centro, con una rigenerazione urbana che tocchi le pinete di viale Buozzi, la zona dell’ex galoppatoio e la bocciofila.

A sostenere Canducci c’è Gianluca Carrabs, coordinatore regionale dei Verdi: “Cinque anni fa la destra non aveva governato, era una novità. Ora bisogna capire se in questi anni San Benedetto è andata avanti o è tornata indietro. San Benedetto ha una grande opportunità, ci vuole un sindaco competente. Canducci è sinonimo di competenza ed esperienza”.

Gli fa eco l’europarlamentare Eleonora Evi, portavoce nazionale dei Verdi: “Occorre un cambio di passo a livello globale. Dobbiamo essere protagonisti del cambiamento. L’Europa ci sta dando fondi ma dobbiamo usarli al meglio”.

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