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Bilancio annullato, Gaspari rompe il silenzio: “Stiamo rischiando la paralisi amministrativa”

Pubblicato il 17 Aprile 2014

SAN BENEDETTO – “Siamo praticamente fermi, e non possiamo programmare nulla. Le istituzioni devono decidere: o andiamo avanti noi oppure mandino un commissario”. Il sindaco Giovanni Gaspari rompe il silenzio che si era autoimposto fino ad oggi sulla vicenda del bilancio annullato dal Tar. Non cela la preoccupazione per la situazione che egli stesso definisce prossima alla paralisi amministrativa.

“Da quando ho avuto notizia della sentenza del Tar – afferma il sindaco – ho subito contattato il Prefetto di Ascoli Piceno per avere delucidazioni in ordine al comportamento da tenere. Il colloquio mi è stato accordato per il 10 aprile ma da allora non ho avuto più notizie da nessuno degli organi che hanno il potere e la competenza di indicare come si debba procedere”.

Così arriva una sorta di sfogo-denuncia del primo cittadino: “La situazione sta diventato veramente delicata – spiega Gaspari – l’attività amministrativa sta rischiando la paralisi. Mi segnalano gli uffici le difficoltà in cui si trovano ad operare in assenza di un bilancio. E’ evidente infatti che, in questa situazione, non è possibile procedere all’approvazione del bilancio di previsione 2014 mancando i presupposti contabili derivanti dall’atto annullato”.

Gaspari sottolinea quindi che, senza bilancio “non si possono, ad esempio, sottoscrivere i contratti conseguenti a gare d’appalto e già si profilano minacce di azioni legali per il mancato adempimento di obbligazioni. Imprenditori che propongono prospettive di investimento sul territorio chiedono se sia quest’Amministrazione o un Commissario il soggetto con cui interloquire. La Giunta e il Consiglio comunale sono nei fatti impossibilitati ad operare. In sintesi, tutti gli organi rappresentativi dell’Ente e della Città rischiano di essere minati nella loro credibilità”.

“Non è accettabile – continua il sindaco – che la quinta città delle Marche, la regina del turismo regionale, alla vigilia dell’avvio della stagione estiva non sia nelle condizioni di programmare le azioni per l’accoglienza degli ospiti né gli interventi per presentare adeguatamente la città”.

Quindi l’appello finale rivolto alle istituzioni che hanno il compito di decidere il futuro dell’attività amministrativa della città: “Devono esprimersi chiaramente se l’Amministrazione può operare o se debba essere sostituta da un Commissario. Questa situazione di incertezza non è più tollerabile. San Benedetto, prima ancora che il Sindaco e l’Amministrazione, merita rispetto”.

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