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Sanità, il Pd all’attacco: “I numeri della Natalini parlano solo di tagli. Assenti? Alle domande risponde facendo spallucce”

Il Circolo Nord dei Dem: "La direttrice dice che i sindaci non la capiscono. Ma è perché non c'è proprio niente da comprendere"
Pubblicato il 24 Febbraio 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Parlano ironicamente di “piacevole gita a Sanremo” riferendosi alla presenza dei vertici dell’Ast Picena nella delegazione marchigiana che ha raggiunto il Festival della Musica Italiana. A parlare è il Circolo Nord del Partito Democratico sambenedettese: “E’ lì – affermano – che il gotha del governo regionale e della Ast 5 sono andati, supponiamo a spese dei contribuenti, ad assistere ad una serata della kermesse musicale. Dopo quella gita i vertici della Ast Ascoli si sono recati in viaggio premio ad Ancona per illustrare i mirabolanti obiettivi raggiunti in questi mesi e, più complessivamente, negli anni di governo del centrodestra”.

“Non ci è sfuggito – continuano i dem – che fossero accompagnati da noti politici locali, Andrea Assenti e Monica Acciarri, rispettivamente di Fratelli d’Italia e della Lega, per onorare la par condicio che, come guardie svizzere, hanno accompagnato i vertici della Ast al settimo piano di Palazzo Raffaello. Abbiamo letto con molto interesse le relative informazioni appena diffuse dai giornali, tentando di capire quali fossero state le performance che andavano a presentare ad Acquaroli. Speravamo di trovarne almeno una positiva, ma nulla di tutto questo. Purtroppo all’attivo abbiamo registrato solo un atteggiamento molto disdicevole nei confronti dei cittadini del Piceno e di chi li rappresenta”.

“La direttrice Natalini dichiara che i numeri da lei rappresentati a San Benedetto non sono stati compresi né dai sindaci né dalla cittadinanza, con uno stile che non si addice a funzionari pubblici che sono ben remunerati dai contribuenti. Non le è forse venuto il dubbio che i sindaci e i cittadini non hanno compreso perché non c’era nulla da comprendere e che i numeri parlavano solo di tagli, tagli e tagli alla sanità sambenedettese? Inutile qui ricordare i tanti episodi, dalla Murg alla riduzione dei posti letto, all’allungamento fino allo sfinimento delle liste d’attesa, alla mancata fornitura di una strumentazione adeguata, una per tutte risonanza magnetica e tac, fino alla notizia di queste ore, inutile dirlo, pessima, che tra qualche giorno chiuderà anche l’allergologia e quindi un ridimensionamento dello stesso trasfusionale. Sarebbe dunque questo il nuovo impulso e la maggior efficienza di cui parla la Natalini? Potremmo andare avanti a lungo ma ne abbiamo parlato talmente tante volte e ricevuto nessuna risposta. Molte domande le abbiamo indirizzate anche al consigliere Assenti, che continua a fare spallucce di fronte alla catastrofe della sanità pubblica sambenedettese”.

E ancora: “Una dichiarazione virgolettata della direttrice ci informa che sul nuovo ospedale di San Benedetto non vuole sbagliare. E noi siamo certi che non sbaglierà, perché non si farà. Abbiamo sempre chiesto ad Assenti dove sia nascosto almeno un euro per la sua realizzazione nel bilancio regionale e dove sia il progetto tanto decantato per poterlo discutere ed esaminare con i cittadini. Stiamo ancora aspettando la risposta. Ultima ciliegina sulla torta, la dichiarazione del presidente Acquaroli che dice che la sanità della Ast 5 deve essere tenuta in considerazione perché rappresenta la porta del sud. Con questa dichiarazione il presidente svela una grande verità: che la sanità della Regione Marche ed in particolare quella del sud delle Marche, mentre fino a 5 anni fa era agganciata a quella delle migliori regioni del nord, oggi purtroppo è scivolata tra le regioni peggiori del sud. Il timore che qualcuno spinga per chiudere quanto prima quella porta alle nostre spalle è sempre più forte”.

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