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Morte Berlusconi, il ricordo in Val Vibrata: “Si interessò alla creazione dell’Università della Moda”

Cianciarelli: "Nel 2002 la vicenda sembrava potesse trovare un lieto fine, ma purtroppo intervennero altri fattori esterni che decretarono la conclusione del progetto, prima che esso potesse ancora decollare"
Pubblicato il 13 Giugno 2023

La scomparsa di Silvio Berlusconi ha avuto echi anche in Val Vibrata, dove in molti ricordano ancora l’interessamento dell’allora primo ministro appena eletto per favorire la concretizzazione del progetto dell’Università della Moda, che sarebbe dovuta sorgere in Abruzzo. L’ideatore della proposta era il professor Francesco Cianciarelli, che così ricorda l’incontro con Berlusconi. «Tramite amicizie comuni – racconta – ebbi modo di essere ricevuto a Villa San Martino di Arcore, nel corso di un evento pubblico. Gli spiegai la mia provenienza e la mia idea e lui disse subito di essere favorevolmente impressionato da essa, anche e soprattutto in considerazione del fatto che riteneva la Val Vibrata e la Vallata del Tronto due zone in forte ascesa dal punto di vista commerciale. E la testimonianza fu il fatto che qualche tempo dopo alle porte di Ascoli, ma a pochi passi dalla Val Vibrata, nacque un polo di produzione di Mediaset». Gli impegni politici di Berlusconi (che nel frattempo aveva già fatto contattare la Regione Abruzzo per sondare il terreno) però fecero in modo che a portare avanti il progetto fosse un altro noto personaggio della sua squadra, Claudio Scajola, che nel 2006 diventò coordinatore di Forza Italia. «Scajola – prosegue Cianciarelli – si diede subito da fare, organizzando anche incontri, ma ben presto il suo impegno venne assorbito dalla vicenda che riguardava il suo acquisto di una casa a Roma con vista sul Colosseo . Nonostante tutto, nel 2002 la vicenda sembrava potesse trovare un lieto fine, ma purtroppo intervennero altri fattori esterni che decretarono la conclusione del progetto, prima che esso potesse ancora decollare. E pensare che, dopo l’assassinio di Gianni Versace del 1997, la sorella Donatella si era interessata affinché l’Università della moda potesse avere il suo nome, ma anche questa trattativa si arenò dopo qualche tempo». Il corso universitario sarebbe dovuto essere quadriennale, avrebbe compreso 44 materie, sia teoriche che pratiche e avrebbe trattato il mondo della moda a tutto tondo, tra passato, presente e futuro.

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