Montefiore, il duro sfogo di Porrà: “Arrivano proclami su tutto, ma noi sindaci non sappiamo nemmeno quando ricominciano le lezioni”

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MONTEFIORE DELL’ASO – “Come al solito i sindaci dei piccoli comuni non contano niente”. Inizia così lo sfogo del primo cittadino montefiorano Lucio Porrà relativamente la riapertura delle scuole. “Tra una settimana riaprono gli istituti – afferma – e a parte i proclami sugli ingressi scaglionati, i banchi su rotelle, i pulmini distanziati, mascherine si o no, nessuno si degna di comunicarci come ci dobbiamo comportare”. Porrà lamenta l’assenza di informazioni pratiche che, in buona sostanza, sta lasciando i sindaci con il cerino in mano.  “Siamo, a parte le chiacchiere, nella fase creativa con mega riunioni tra maestre ,dirigenti, bidelli, sindacati ma con i sindaci naturalmente esclusi. Poi però sono i sindaci a dover essere pronti concretamente nelle risposte. Peccato che noi non sappiamo nemmeno se la scuola inizia il 14 o il 22 perché al solito oggi il problema sono le elezioni regionali o il referendum”.
Porrà si rivolge a tutti i candidati alle regionali, dal centrosinistra al centrodestra: “Senza scuola non si va da nessuna parte, perché i ragazzi sono il nostro futuro, e voi tutti li state tradendo”.


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