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Goletta Verde: “Nelle Marche le rinnovabili coprono solo il 28,4% del fabbisogno energetico”

Per raggiungere la completa decarbonizzazione e soddisfare il fabbisogno energetico regionale, stando ai consumi del 2021, le Marche dovrebbero riuscire a coprire almeno 5000 GWh/a
Pubblicato il 2 Agosto 2023

Goletta Verde comunica i dati relativi alla copertura del fabbisogno di energia elettrica. Nelle Marchesolo il 28,4% dei consumi elettrici viene sostenuto da energie rinnovabili, numero al di sotto della media nazionale. “Per raggiungere la completa decarbonizzazione e soddisfare il fabbisogno energetico regionale, stando ai consumi del 2021, le Marche dovrebbero riuscire a coprire almeno 5000 GWh/a”, afferma Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche. “Quindi le Marche non sono nemmeno a metà dell’opera, è assolutamente necessario cambiare marcia e lasciare spazio alle tecnologie pulite mettendoci definitivamente alle spalle le fonti fossili. Viviamo una situazione paradossale nelle Marche perché da una parte le fonti rinnovabili coprono solo il 28,4% dei consumi elettrici, una percentuale più bassa della media nazionale ma, dall’altra, sotto il punto di vista della produzione energetica interna alle Marche le rinnovabili, in particolare il solare fotovoltaico, la fanno da padrona mentre le altre fonti risultano molto limitate in termini di produzione, come per l’energia eolica, quasi trascurabile, che contribuisce per appena lo 0,5% del fabbisogno energetico regionale”.

“Anche la Regione Marche può e deve fare di più per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione – spiega Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente – il 28,4% di copertura dei consumi elettrici da fonti rinnovabili è una percentuale insoddisfacente non solo di fronte alle opportunità di sviluppo, ma anche e soprattutto di fronte ai pericoli che rischiano di compromettere il futuro della Regione, come quello rappresentato dalla Dorsale Adriatica, un’opera tanto faraonica quanto inutile che condannerà territori e Paese alla preistoria!”.

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