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Alla Palazzina Azzurra torna un artista locale. Arriva l’antologica del maestro Francesco Colella

L'esposizione dell'artista grottamarese d’adozione e tra i pittori marchigiani maggiormente apprezzati. 
Pubblicato il 25 Gennaio 2024

Francesco Colella espone alla Palazzina Azzurra

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Da sabato 3 febbraio la Palazzina Azzurra tornerà ad ospitare un artista locale, uno dei più conosciuti; parliamo di Francesco Colella, grottamarese d’adozione e tra i pittori marchigiani maggiormente apprezzati.

Maestro, dal titolo sappiamo già che ci troveremo davanti ad un’esposizione di opere riepilogative della sua carriera, ma cosa dobbiamo aspettarci, esattamente, da questa antologica?

Anche se avevo iniziato a dipingere anni prima, l’antologica è un riassunto della mia carriera dal ’99 ad oggi. Dovete quindi aspettarvi un viaggio attraverso il modo in cui negli anni è cambiato il mio sguardo sul mondo e che ho cercato di esprimere con la pittura: ci saranno i nudi, i pescatori e il mare, i volti segnati dal sole e dalla salsedine, i gabbiani, i miei lavori più recenti…

Le opere in esposizione provengono tutte dalla sua collezione?

In realtà provengono quasi totalmente da collezioni private di alcuni dei miei clienti; mi hanno concesso tutti con grande entusiasmo i pezzi che esporrò alla Palazzina. Le opere, come detto, abbracciano un arco di tempo di ben 25 anni.

Per lei che differenze ci sono, se ci sono, tra l’esporre in altre città, come nel caso della sua personale “Mare” a Prato nel 2022, e farlo in questa?

Ho esposto in tantissime città italiane e la cosa mi riempie ogni volta di gioia, ma giocare in casa ti dà tutta un’altra emozione. Essere presente alla Palazzina Azzurra è sempre stato per me un onore: sono di San Benedetto del Tronto e anche se da tempo vivo a Grottammare una parte del mio cuore resta qui, dove sono cresciuto.

Le opere

francesco colella palazzina azzurra

Parlando del suo ultimo filone d’indagine, l’impressione è che lei si stia interessando maggiormente ad un paesaggio urbano, a delle figure umane inserite non più in contesti naturali ma tra case e finestre, a delle linee più dritte che differiscono molto dalle precedenti sinuosità del mare: c’è un perché?

Effettivamente nella mia ultima serie di quadri dal titolo “Inquietudini del Tempo” cerco di spostare l’attenzione, vado alla ricerca di cose nuove. L’ispirazione mi è venuta guardando fuori dalla finestra d’un ospedale di Milano: i palazzi, le strade, la frenesia, la gente che cammina e va di fretta come formiche. Provo a non dare giudizi, ad osservare e basta, ma il contrasto col mondo dal quale provengo è a volte troppo violento.

Se dovessimo chiederle di indicarci la sua opera preferita in assoluto, quella che la rispecchia maggiormente o alla quale per qualche motivo è più legato…?

Il quadro a cui sono più affezionato è un autoritratto che porto sempre con me durante le esposizioni: mi aiuta a ricordarmi chi sono e a capire dove voglio andare. Ma vi confesso quello che sento: il mio quadro più bello è quello che devo ancora fare.

La mostra, ad ingresso gratuito, verrà inaugurata sabato 3 febbraio alle ore 17:30 alla Palazzina Azzurra; a presentare l’esposizione sarà, oltre al maestro Colella, Pierluigi Rausei. Per la seconda parte dell’inaugurazione ci si sposta da Puerto Baloo per aperitivo e cena su prenotazione.

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