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Porto Sant’Elpidio, arriva Rocco Papaleo con “L’Ispettore Generale”

L’opera è un’espressione emblematica del teatro gogoliano e del suo tentativo di denunciare, attraverso riso e comicità la burocrazia corrotta e la bassa statura morale della Russia zarista
Pubblicato il 22 Gennaio 2024

Nuovo appuntamento, giovedì 25 gennaio, per la stagione in abbonamento realizzata Comune e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio (FM) con Rocco Papaleo nel nuovo allestimento firmato dal regista Leo Muscato, de “L’ispettore generale di Nikolaj Gogol.

“L’ispettore generale” è uno dei capolavori del teatro ed è una delle opere più analizzate, criticate, incomprese, difese, osteggiate, della letteratura russa. Scritta nel 1836, ma tragicamente più attuale di quanto si possa immaginare, è una commedia satirica che si prende gioco delle piccolezze morali di chi detiene un potere e si ritiene intoccabile

L’opera è un’espressione emblematica del teatro gogoliano e del suo tentativo di denunciare, attraverso riso e comicità la burocrazia corrotta e la bassa statura morale della Russia zarista. Siamo in un mondo in cui l’ingiustizia e il sopruso dominano l’esistenza, ma non è l’uomo a essere malvagio; è la società che lo rende corrotto e corruttore, approfittatore, sfruttatore, imbroglione.

Alcuni, all’epoca, videro il testo come una minaccia all’ordine costituito: gli abusi dei funzionari non potevano costituire il soggetto di una commedia naturalistica, perché di certo trattavano casi particolari. Secondo quegli spettatori le opere incentrate solo sugli aspetti negativi della realtà potevano avere esclusivamente il carattere della farsa alla stregua del vaudeville.

In realtà, il testo di Gogol è molto più metaforico che naturalistico e la cittadina in cui è ambientata l’azione non rappresenta una concreta località russa, ma un piccolo mondo sociale autonomo perfettamente isolato nel quale l’autore fa confluire tutto il male osservato in Russia.

Adattamento e regia dello spettacolo, prodotto da Stabile di Bolzano con i due teatri nazionali Stabile di Torino e Stabile del Veneto, sono di Leo Muscato. In scena con Papaleo recitano Elena Aimone, Giulio Baraldi, Letizia Bravi, Marco Brinzi, Michele Cipriani, Salvatore Cutrì, Marta Dalla Via, Gennaro Di Biase, Marco Gobetti, Daniele Marmi, Michele Schiano Di Cola, Marco Vergani. Le musiche originali dello spettacolo sono di Andrea Chenna, le scene di Andrea Belli, i costumi di Margherita Baldoni, le luci di Alessandro Verazzi.

 

Biglietti: biglietteria del Teatro delle Api (tel. 346/ 6286586 da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18). Biglietti anche su vivaticket.com e AMAT/Vivaticket.

Informazioni AMAT tel. 071 2072439 www.amatmarche.net.

Inizio ore 21.15

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