trofeo degli chalet
lunedì 24 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 17:48
trofeo degli chalet
lunedì 24 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 17:48
Cerca

Da Grottammare a Panama. L’esperienza di Vincenzo Castorani, a tu per tu con Papa Francesco

E' uno dei tre volontari delle Misericordie che hanno incontrato personalmente il Pontefice
Pubblicato il 4 Febbraio 2019

Veramente straordinario è il racconto del Volontario della Misericordia di Grottammare, Vincenzo Castorani, da poco reduce dall’esperienza della Giornata Mondale della Gioventù vissuta da Soccorritore, ma anche da pellegrino. Vincenzo e i 40 Volontari Soccorritori delle Misericordie d’Italia hanno svolto un servizio molto intenso, con turni di servizio impegnativi e a volte particolarmente estenuanti (in alcuni casi per 24 ore). Vincenzo è inoltre uno dei tre volontari delle Misericordie che hanno incontrato personalmente il Pontefice. Oggetto di massima attenzione è stata la salute e la sicurezza dei fedeli, riscontrando un esito decisamente positivo del servizio svolto negli oltre dieci giorni di permanenza a Panama City. Tuttavia l’impegno profuso nel soccorso sanitario non è stato l’unico arricchimento di Vincenzo e degli altri.

Dalle parole di Vincenzo si coglie anche una valorizzazione di alcuni passi del discorso di Sua Santità Papa Francesco: #coraggio – quello dimostrato da tutti i Giovani che hanno affrontato senza esitazioni una trasferta così impegnativa per partecipare alla GMG; come dice Papa Francesco “La GMG è per i coraggiosi e non per coloro che cercano solo comodità ed evitano le difficoltà”.

#accoglienza – la popolazione di Panama, mettendo da parte ogni forma di pregiudizio verso lo straniero e le diversità, ha regalato un’accoglienza veramente straordinaria: i Volontari delle Misericordie hanno apprezzato tantissimo l’ospitalità ricevuta dal Benemérito Cuerpo de Bomberos e dal Senafront (Servicio Nacional de Fronteras), il cui personale di servizio ha ben integrato le Misericordie nelle operazioni di soccorso e sicurezza; la loro cordialità e l’aver ignorato le barriere delle diversità, in un periodo dove lo straniero è a volte visto con scetticismo, sono state una lezione di vita per Vincenzo e gli altri Volontari. Con i Bomberos e il Senafront si è condiviso l’ intento di fare rete per future eventuali collaborazioni.

Eventi di questa portata, come la GMG, non capitano tutti i giorni, ma l’opportunità di lasciare il segno è possibile ogni giorno, non necessariamente salvando una vita ma anche compiendo un piccolo gesto.

Il Movimento delle Misericordie, di ispirazione cristiana, ha dato, ancora una volta, prova di grande capacità ed esperienza, mettendo insieme un gruppo preparato e affidabile, molto di frequente chiamato ad agire nei grandi eventi come la GMG. Più che un team di soccorritori quello che ha vissuto l’esperienza di Panama è stato un gruppo di fratelli e sorelle uniti da un unico obiettivo comune: mettersi al servizio del prossimo. Vincenzo e gli altri Volontari delle Misericordie lo hanno saputo fare in modo appropriato.

TI CONSIGLIAMO NOI…