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54 anni fa la tragedia del derby Samb-Ascoli. La morte di Roberto Strulli

A causa di uno scontro di gioco con Alfiero Caposciutti si registrò il dramma vissuto all'interno dello stadio Ballarin

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Redazione
 giovedì 14 Febbraio 2019
Foto Baffoni

Lunedì 15 febbraio 1965 Roberto Strulli muore all’ospedale di San Benedetto dopo uno scontro di gioco nel corso del derby giocato il giorno prima, il 14 febbraio tra Ascoli e Sambenedettese. E’ la quarta giornata del girone di ritorno del campionato di serie C girone C 1964/65, Samb e Ascoli si affrontano al “Ballarin” davanti a cinquemila persone. L’Ascoli è imbattuto da undici gare mentre la Samb è reduce da due sconfitte consecutive in trasferta, a Reggio Calabria e Salerno.

Al 40′ del primo tempo la Samb conduce 2-0 grazie alle reti messe a segno da Pierluigi Pucci al 30′ e da Bruno Piccioni al 38′: il rossoblù Sandro Minto lascia partire un tiro violentissimo verso la porta avversaria, sotto la Curva Sud del “Ballarin”. L’estremo difensore bianconero Roberto Strulli, 27 anni da compiere il 20 aprile seguente, non riesce a bloccare il tiro respingendo il pallone in avanti. L’ala destra della Sambenedettese, Alfiero Caposciutti, 23 anni, si avventa sulla palla mentre Strulli, andandogli incontro, cerca di afferrarla. Ne nasce uno scontro fortuito e la mandibola del portiere impatta violentemente sul ginocchio della gamba sinistra del rossoblù, ben piantata a terra: frattura della mandibola con conseguente perforazione della base della scatola cranica, coma profondo.

Per cinque minuti (quelli per cercare di rianimare il portiere) Roberto resta immobile sul freddo manto erboso tra lo sconforto dei giocatori e del pubblico ammutolito, poi una “campagnola” della Polizia preleva il povero Strulli per trasportarlo all’Ospedale Civile di San Benedetto del Tronto. La partita continua mentre l’altoparlante “tranquillizza” i tifosi preoccupati (fu fatto apposta).

Dopo 14 ore di coma, alle 5.45 del 15 febbraio, il portiere di Monsummano Terme cessa di vivere. Questa storia è il dramma di Roberto Strulli, sposato da un anno con Luana di 19 anni, all’ottavo mese di gravidanza e che un mese dopo darà alla luce un maschietto che porterà il nome del padre; da sola, con grandi problemi economici oltre alla grave perdita di suo marito, dovrà allevare e crescere il piccolo Roberto

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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