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I sette sistemi di assistenza alla guida per le nuove auto

Il prossimo 7 luglio alcuni sistemi di assistenza alla guida diventeranno obbligatori sulle auto nuove. In questo articolo vi spieghiamo il loro funzionamento

Pubblicato da 

Redazione
 lunedì 4 Dicembre 2023

Il futuro del mondo automotive corre sempre più velocemente verso l’elettrico e l’automazione. Mentre cresce il mercato dell’usato, anche grazie alle concessionarie online e dalle piattaforme digitali dedicate ai pezzi di ricambio originali di seconda mano come Ovoko, di cui puoi consultare l’immenso catalogo cliccando qui, i nuovi veicoli sono sempre più tecnologicamente avanzati. L’Unione Europea ha stabilito che da luglio del 2024 i veicoli di nuova immatricolazione dovranno obbligatoriamente incorporare alcun sistemi di assistenza alla guida, anche noti come ADAS, dall’acronimo inglese. Sebbene alcuni siano già piuttosto diffusi, per altri l’effetto pratico sarà quello di aumentare esponenzialmente il livello di sicurezza degli automobilisti. In questo articolo andiamo a vedere quali sono.

 

Intelligent Speed Assistance (ISA)

 

La prima novità rilevante riguarderà questo dispositivo che permette ai veicoli di limitare automaticamente la velocità. Il sistema ISA è in grado di rilevare quando il conducente sta superando il limite di velocità grazie ad alcuni sensori e a una telecamera collegata a un segnale GPS in grado di leggere la segnaletica stradale. Attivandosi, questo sistema bloccherà di fatto l’aumento di velocità. Il guidatore potrà comunque “forzare” e accelerare oltre il limite: in tal caso, il sistema si disattiverà, riaffidando il completo controllo al conducente, con tutti i rischi del caso.

 

Sensori di retromarcia (REV) o telecamera posteriore

 

Le telecamere per osservare meglio quanto accade alle spalle di un veicolo sono già piuttosto diffuse, ma anch’esse saranno obbligatorie sui nuovi veicoli a partire da luglio 2024. Questo sistema di assistenza alla guida rileva la presenza di persone o oggetti dietro il veicolo durante la retromarcia grazie ad alcuni sensori posizionati sul paraurti posteriore o sui suoi angoli e grazie a una telecamera posteriore che consente al conducente di avere una visione dell’ambiente circostante. In questo modo, il pericolo di investire pedoni o di collisioni con altri veicoli e oggetti viene ridotto in maniera molto significativa.

 

Frenata automatica d’emergenza (AEB)

Il sistema di frenata automatica d’emergenza è in grado di rilevare se il conducente si sta avvicinando a velocità elevata all’auto che lo precede. Qualora questo si verificasse, l’automobile attiverebbe un allarme sonoro e visivo. In caso di mancata reazione da parte del conducente, una frenata automatica della massima intensità si attiverebbe per provare a evitare l’impatto o, almeno, a limitarne le conseguenze. Questo prezioso sistema di assistenza è fondamentale per la sicurezza di tutti gli automobilisti e si attiva anche quando il conducente frena applicando una pressione più lieve del dovuto.

 

Luce adattiva del freno o frenata d’emergenza

 

Anche questo sistema è pensato per limitare sensibilmente il pericolo di tamponamenti, spesso dovuti a una guida distratta. Grazie a questa tecnologia, se il conducente esegue una frenata brusca, solitamente a velocità superiore a 50 km/h, la luce stop adattiva cerca di “avvisare” i veicoli che sopraggiungono della presenza di un pericolo. A seconda dei modelli e dei costruttori, le modalità con cui questo accade sono diverse, ma solitamente si tratta di un lampeggiamento.

 

Interfaccia per l’etilometro

 

Questo sistema di assistenza è uno dei più importanti in assoluto ed è già oggi obbligatorio in alcuni veicoli a uso professionale e per il trasporto di merci e passeggeri. Diventerà obbligatorio per legge anche nei veicoli leggeri e sarà un “etilometro bloccante”, anche chiamato alcolock. Questo sistema è collegato al sistema di avviamento e serve a impedire che il veicolo si metta in moto quando il conducente ha un tasso alcolemico superiore al consentito. Questo sistema è destinato a diventare automatico, con sensori in grado di rilevare automaticamente il tasso alcolemico del guidatore, ma per il momento sarà ancora richiesto il “soffio”, un po’ come accade durante i fermi di polizia, e questa azione dovrà essere ripetuta ogni volta che si avvia il motore.

 

Rilevatore di stanchezza

 

Si tratta di uno degli strumenti di assistenza avanzata alla guida più sofisticati e più importanti per quanto concerne l’aspetto della sicurezza. Grazie a informazioni provenienti dal volante e dalla telecamera che controlla la traiettoria all’interno della corsia, il sistema individua i segnali che potrebbero indicare un colpo di sonno o un momento di grande stanchezza. In questi casi, l’auto avvisa il conducente e consiglia una pausa. Questo supporto è prezioso anche nel caso di semplici distrazioni, grazie ad alcune specifiche funzioni di monitoraggio dello sguardo.

Assistenza al mantenimento della corsia (LKA)

 

Esiste anche un sistema avanzato di supporto attivo al guidatore per il mantenimento della corsia. Grazie a una videocamera posta sul parabrezza, le linee di demarcazione fra corsie vengono rilevate per poter effettuare lievi correzioni alla traiettoria nel caso in cui il conducente corra il rischio di invadere un’altra corsia. In altre parole, il sistema consente una “controsterzata” del tutto automatica per riportare l’auto nella zona centrale della corsia di competenza.

 

Scatola nera (EDR)



Quella che chiamiamo comunemente “scatola nera” è in realtà un registratore di dati, da cui deriva l’acronimo inglese “event data recorder”. Sarà obbligatoria in tutte le auto di nuova immatricolazione vendute nei Paesi dell’Unione Europea a partire dal 7 luglio 2024. Il suo scopo è quello di registrare e conservare determinate informazioni del veicolo come la velocità, la frenata, i dati sul motore, in modo da facilitare l’esatta comprensione delle dinamiche degli incidenti. Le scatole nere registrano dati ciclicamente, così da conservare il registro degli stessi per i 30 secondi precedenti all’incidente e per i 5 secondi successivi. Non è un sistema di assistenza alla guida in senso stretto, ma la scatola nera sarà un oggetto fondamentale sulle auto del futuro.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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