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Marche, nasce la giornata per il diritto al divertimento. Sarà l’8 dicembre

In memoria delle vittime della tragedia avvenuta nel 2018 alla Lanterna Azzurra di Corinaldo
Pubblicato il 3 Agosto 2021
Il consiglio regionale delle Marche ha approvato all’unanimità l’istituzione della Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza, che sarà celebrata l’8 dicembre in memoria delle vittime della tragedia avvenuta nel 2018 alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.
La proposta di legge ha visto tra i proponenti anche l’opposizione, con il capogruppo del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, mira a promuovere e sostenere con contributi iniziative dirette a informare e sensibilizzare la comunità regionale, e in particolare i giovani, per far sì che ciò che è accaduto non si ripeta.
“Vivo questo momento con grande emozione – ha detto Mangialardi intervenendo durante il dibattito – perché quella tragedia, che ha sconvolto tutta Italia, ha colpito in modo particolarmente crudele la comunità senigalliese e altre a noi vicine. La drammatica notte di quel maledetto 8 dicembre, che ha strappato a tutti noi, e soprattutto all’amore delle loro famiglie Emma, Daniele, Eleonora, Asia, Benedetta e Mattia, ci ha cambiato per sempre. Ci siamo stretti ai loro genitori, ci siamo abbracciati e abbiamo pianto insieme, ma quell’enorme dolore non si è ancora dissipato, e difficilmente ciò accadrà in futuro. Questa nuova legge che abbiamo fortemente voluto, però, rappresenta un punto di partenza, un nuovo inizio per rendere più incisive quelle manifestazioni che, grazie al Cogeu e all’entusiasmo di tantissimi giovani, sono fiorite nel corso degli ultimi due anni e che le istituzioni hanno il dovere di sostenere. Manifestazioni che non hanno solo l’obiettivo di commemorare, ma soprattutto di far riflettere. Sul divertimento intelligente e sicuro dei ragazzi, certo, ma pure sulle responsabilità che noi adulti abbiamo nei loro confronti, come genitori, come amministratori pubblici, e anche come titolari di locali che in nessun modo possono trasformarsi da spazi di svago e felicità, in luoghi di morte”.

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