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Metti i prodotti del territorio e i migliori chef. Vinea di Offida alza l’asticella della qualità: “Turismo ed enogastronomia devono fare rete”

Al centro dell'iniziativa ci sarà Davide Di Fabio, tanti suoi colleghi del territorio e stellati e le verticali di Passerina, Pecorino e Rosso
Pubblicato il 30 Aprile 2022

C’è anche un importante progetto portato avanti con la Vinea di Offida tra le iniziative collegate a Fritto Misto, l’evento enogastronomico in corso ad Ascoli giunto alla sua diciottesima edizione. Una iniziativa che vede al centro la figura di Davide Di Fabio. “Si tratta di uno chef abruzzese  – ha spiegato Stefano Greco, organizzatore dell’evento – che ha lavorato per tanti anni a contatto con Massimo Bottura e che tiene molto al nostro territorio”.

“La Vinea da anni lavora per promuovere i vini del territorio – ha spiegato il presidente dell’associazione Ido Perozzi -. Dopo due anni di pandemia e due mesi di guerra in atto in Ucraina dobbiamo ragionare su nuove formule per interagire con i mercati globali. Questi mercati possono essere utili per noi, per il Piceno, per le Marche e per l’Italia. Sono convinto che non siano utili i cosiddetti “progetti spot” ma un progetto quinquennale con verifiche semestrali per il nostro territorio”.

Perozzi parla di “coinvolgere il turismo enogastronomico agroalimentare, sostenibilità ambientale storico-culturale con iniziative rivolte a buyer e operatori turistici e giornalisti nazionali ed esteri collegati a quei mercati che noi riteniamo utili per i nostri prodotti. Pensiamo che sia opportuno collegare il vino con le eccellenze agroalimentari con la ristorazione di qualità, con il biologico, sostenibilità ambientale, storica culturale e con il turismo”.

“Noi mettiamo in vetrina tutte le nostre eccellenze – continua Perozzi -. Sul territorio c’è bisogno di fare rete tra aziende vinicole e olivicole ma anche aziende che producono prodotti biologici, formaggi, salumi, pasta, maccheroncini di Campofilone, tartufi, ortofrutta, carne di qualità, agriturismi, alberghi e ristoranti. Abbiamo l’oletoeca regionale dove ci sono gli oli Dop Cartoceto, IGP delle Marche e il biologico, vetrina per le aziende che vorranno esporre”.

L’obiettivo è quello di creare un turismo legato ad un territorio ospitale “dove si possano visitare le aziende che partecipano al progetto con locali per esposizione, degustazione e vendita dei propri prodotti anche per dare valore aggiunto e nuove opportunità alle nostre imprese per far conoscere al turista i nostri prodotti di eccellenza”.

La prima iniziativa in cantiere è di imminente avvio ed è rappresentata dalla verticale della Docg Offida. “Il format dell’iniziativa – spiega il responsabile dell’Enoteca e Oleoteca Alessandro Schettino – prevede delle degustazioni verticali delle produzioni Docg con una storicità di massimo dieci anni rivolte ad operatori del settore. Le verticali verranno precedute da degustazioni alla cieca a cui parteciperanno produttori ed enologi che dovranno poi selezionare le migliori annate per organizzare poi le verticali per le degustazioni finali”.

Le degustazioni si terranno nella sede Vinea di Offida. La prima il 9 maggio con una verticale di Pecorino Docg Offida rivolta all’H.O.R.E.C.A. Quindi l’11 maggio un’altra verticale sempre di Pecorino Docg Offida tivolta alle aziende aderenti e invitate. Il 18 maggio si terrà la cena conclusiva con i produttori e H.O.R.E.C.A., quattro chef del territorio di cui uno stellato.

Per quanto riguarda le verticali di Passerina e Rosso Docg Offida gli appuntamento sono 30 maggio (H.O.R.E.C.A.) e 1 giugno (aziende). Cena conclusiva il 6 giugno con quattro chef di cui uno stellato.

L’iniziativa si chiama “Davide e i suoi amici”, e vede al centro lo chef Di Fabio: “Abbiamo pensato a lui – spiega Greco – perché è un abruzzese che ha studiato all’Alberghiero di San Benedetto, è destinato a diventare uno dei migliori chef italiani. I capisladi di questa iniziativa sono: il prodotto territoriale messo in mano a chef locali, che rappresentano una risorsa per il territorio, ma anche a chef che possono darci un grande respiro nazionale e internazionale. Sono appuntamenti molto importanti più una coda finale della quale parleremo successivamente, ed è in linea con la programmazione pluriennale fatta da Vinea e con il legame sempre perseguito dalla realtà offidana tra vino, olio e gastronomia”.

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