giovedì 8 Dicembre 2022
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Pesca, la marineria sambenedettese continuerà ad uscire solo due volte a settimana. “Così limitiamo i danni”

Nessuno stop all'orizzonte: "Abbiamo lavorato pochissimo, non possiamo permetterci altre soste"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Si va avanti con due uscite alla settimana. La marineria sambenedettese tiene la barra dritta e conferma la scelta fatta ormai una ventina di giorni fa quando, alla luce dei rincari del gasolio e dei prezzi del pesce troppo bassi, si prese la decisione di eliminare una delle tre uscite settimanali delle barche più grandi. Il gasolio è infatti ancora a livelli alti (attualmente sta oscillando tra l’euro e 10 e l’euro e 15 centesimi) e almeno per tutta questa settimana si continuerà con due uscite in vista di una riunione, che dovrebbe tenersi sabato, nel corso della quale si deciderà il da farsi per il futuro anche se pare ormai scontato che dovrebbe arrivare, anche per il mese di novembre, la conferma delle due uscite settimanali.

Provvedimento che non riguarda la piccola pesca né gli operatori del mercatino al dettaglio che continuano ad andare avanti come sempre in virtù di una autoregolamentazione che portano avanti ormai da tempo. Inoltre, per quella categoria di pesca, il rialzo del prezzo del carburante incide in maniera molto inferiore rispetto alle barche più grandi che, ad ogni uscita, caricano a bordo migliaia di litri. Per quanto riguarda il prezzo del pesce invece la situazione si fa più complicata. Più che altro c’è chi il bicchiere lo vedo mezzo pieno e chi mezzo vuoto.

Una visione ottimistica è quella di Giuseppe Pallesca, presidente dell’associazione Pescatori Progresso e portavoce della marineria: «La situazione resta complicata – afferma – ma a me sembra che la decisione di fare due uscite a settimana stia funzionando e, in qualche modo, stia aiutando il settore. Riusciamo a risparmiare qualcosa e anche sul fronte mercato le cose sembrano andare bene per quanto riguarda il prezzo del pesce, i risultati si vedono». Per quanto riguarda il futuro Pallesca lascia intendere che le intenzioni sono quelle di mantenere le due uscite settimanali proprio in virtù del risparmio che si sta riscontrando nei costi del carburante.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il delegato di Coldiretti Impresa Pesca Pietro Merlini che però, per quanto riguardano i prezzi del pesce, il famoso bicchiere lo vede mezzo vuoto: «Indubbiamente c’è risparmio nei corsi di gestione e in quelli del carburante, soprattutto in quelli, ma ci si aspettava di più sotto il profilo dei prezzi del pesce che, a mio avviso, non è che siano cambiati più di tanto rispetto alla situazione preedente. Speravamo che meno pesce potesse significare prezzi più alti in virtù di una maggior richiesta ma da quello che vedo così non è stato anche se indubbiamente è giusto continuare a lavorare e a liitasre a due le uscite settimanali dei pescehrecci del nostro porto». Nessuno, ad ogni modo, parla della possibilità di fermarsi nuovamente come era accaduto tra l’inverno e la primavera di quest’anno: «Abbiamo lavorato pochissimo – sostiene Merlini – non possiamo permetterci altri periodi di stop».

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