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Il premio Mattei 2023 va all’imprenditore Enrico Loccioni

Un'eccellenza italiana che progetta e produce sistemi high tech di collaudo e controllo qualità, sia da laboratorio che in linea di produzione
Pubblicato il 8 Novembre 2023

ACQUALAGNA. Il Premio, nell’ambito della 58^ edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, verrà conferito all’imprenditore Enrico Loccioni domenica 12 novembre alle ore 11 a Teatro Antonio Conti, quale “Imprenditore marchigiano che ha saputo distinguersi e proiettare l’azienda ad una dimensione internazionale”.

Fondata nel 1968 dal giovanissimo Enrico (contadino-elettricista) e sviluppata con la moglie Graziella, Loccioni è espressione dell’imprenditorialità marchigiana, le cui radici affondano nella cultura benedettina e contadina di cui l’impresa custodisce i valori. Il modello Loccioni si distingue ben presto dall’azienda manifatturiera, per la scelta di sviluppare progetti su misura per il cliente, piuttosto che prodotti in serie, creando una bottega tecnologica aperta in cui “le persone sono il valore più grande”. E’ l’impresa che semina bellezza, che lavora per migliorare il benessere delle persone e del pianeta, attraverso il miglioramento della qualità, della sicurezza e della sostenibilità dei prodotti che si utilizzano ogni giorno e dei processi che impattano sull’ambiente. Radicata nel territorio, con sede ad Angeli di Rosaria, in provincia di Ancona, Loccioni investe gli utili in progetti per l’impresa e il territorio. 

Eccellenza italiana, Loccioni progetta e produce sistemi high tech di collaudo e controllo qualità, sia da laboratorio che in linea di produzione. Con 450 collaboratori, di cui il 50% laureati con un’età media di 32 anni, 120 milioni di fatturato, di cui il 90% dall’estero, 45 Paesi di esportazione, mille studenti ospitati in orientamento ogni anno, 8 mila visitatori all’anno, l’impresa è partner strategico dei più grandi brand industriali internazionali nei settori della mobilità, dell’energia, dell’ambiente e del benessere della persona. Tra i principali si annoverano: Airbus, Bosch, Cleveland Clinic, Daimler, Enel, E.On, Ferrari, General Electric, GE Avio, Leonardo, Mayo Clinic, Northvolt, RFI, Samsung Medical Center, Toyota. Per alimentare la relazione sono nati team internazionali con giovani collaboratori Loccioni in Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone, India, Corea, Messico, Svezia, Spagna, Francia. 

Il Premio Mattei promuove l’impegno di imprenditori innovativi, che operano sul territorio in modo sostenibile, capaci di generare sviluppo economico, crescita sociale e culturale. Vuole altresì rendere tributo alla gloriosa memoria di Enrico Mattei, al cui coraggio e alla cui tenacia devono molto sia i marchigiani che l’Italia intera. Nato ad Acqualagna il 29 aprile 1906, Enrico Mattei, fondatore e primo presidente di Eni, è stato un grande protagonista della storia del sistema industriale non solo nazionale, ma anche internazionale. Il Premio Mattei rappresenta un evento di primo piano all’interno della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, un momento tanto atteso e sentito dalla comunità. Il Premio consiste in un trofeo lavorato in pietra, realizzato dall’azienda “Bartoli e Ottaviani Marmi” di Acqualagna, che ripropone il profilo stilizzato di Enrico Mattei. Nelle precedenti edizioni, il Premio è stato conferito a: Giancarlo Selci di Biesse Group, Maurizio Vecchiola di  Finproject, oggi società di Versalis (Eni), Giancarlo Paci di Profilglass Spa, Piergiorgio Cariaggi della Cariaggi Spa, Giovanni Gasparini della Renco Spa, Luigi Moretti della Benelli Spa. Il Premio, istituito dal Comune di Acqualagna gode del patrocinio del Consiglio regionale delle Marche.

ENRICO LOCCIONI 

Imprenditore 

Enrico Loccioni nasce nel ’49 nell’entroterra anconetano da una famiglia contadina, in una casa in cui non c’era l’elettricità né l’acqua corrente. Ha 8 anni quando sperimenta la grande innovazione dell’elettrificazione e a 15 anni, mentre frequenta un corso di elettrotecnica, realizza la sua prima “commessa”: con una pompa elettrica fa un sistema per portare l’acqua in casa e nella stalla. Commessa che, dopo il babbo Domenico, primo cliente, replica per altri contadini della zona. 

Quando nel 1968 inizia da zero, con la moglie Graziella Rebichini, una piccola attività di impiantistica elettrica, ha già chiaro che vuole lavorare sviluppando progetti per le grandi industrie.
Grazie a Vittorio Merloni, negli anni ‘70 raccoglie la sfida della qualità totale e sviluppa, primo al mondo, sistemi automatici per il controllo di prodotti e processi industriali. 

In anticipo sui tempi, sviluppa un modello di impresa basata sulla conoscenza, in cui le persone sono il valore più grande e che cresce negli anni grazie a managerialità, innovazione e internazionalizzazione, restando sempre legata al territorio. 

Insieme ai figli Maria Cristina e Claudio, oggi guida l’omonima impresa, leader a livello mondiale nella misura e nell’automazione per il controllo qualità e la sostenibilità. I clienti sono i numeri uno nei loro mercati, dall’automotive, all’elettrodomestico, dall’aerospaziale all’energia, dal medicale all’agroalimentare. Con clienti in oltre 40 paesi e sedi in tutto il mondo, la missione Loccioni è misurare per migliorare il benessere delle persone e del pianeta, raccogliendo sfide innovative che creano lavoro e sviluppo culturale. 

Fin dall’inizio si coltiva e innova il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado. La scuola è il bacino di idee e persone, l’impresa è il laboratorio di realtà di scuole e università, che forma giovani talenti e nuovi imprenditori. 

Per Enrico Loccioni “non c’è impresa senza territorio e non c’è territorio senza impresa”. Per questo immagina e sviluppa progetti di futuro, anticipando gli obiettivi della transizione ecologica.
Tra questi la Leaf Community, la prima micro-grid eco-sostenibile d’Italia: una rete elettrica intelligente che alimenta i laboratori Loccioni con fonti rinnovabili. “2km di futuro®” è il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza di un tratto del fiume Esino adiacente alle sedi Loccioni, che da minaccia si trasforma in fonte energetica e bellezza. La Valle di San Clemente è un progetto pubblico-privato di Innovazione Rurale che vuole rivitalizzare un’intera vallata, vicina all’impresa, attraverso l’agricoltura rigenerativa, l’innovazione tecnologica e la rete tra persone. 

Tra i vari riconoscimenti Enrico Loccioni ha ricevuto la laurea H.C in tecnologie dell’innovazione dell’Università degli Studi di Camerino, il Premio Ernst&Young “Imprenditore dell’Anno”, il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente, il Premio Imprenditore Olivettiano, il Premio Nazionale per l’Innovazione, la nomina a Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana. 

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