https://www.fondazionecarisap.it/
giovedì 29 Febbraio 2024
Ultimo aggiornamento 03:55
https://www.fondazionecarisap.it/
giovedì 29 Febbraio 2024
Ultimo aggiornamento 03:55

Donne imprenditrici contro la crisi. Nel Piceno oltre 5mila aziende rosa

Lieve calo nel numero delle attività al femminile, ma per le donne è più difficile: "Ma non bisogna scimmiottare gli uomini"

Pubblicato da 

Luigina Pezzoli
 lunedì 10 Luglio 2017





ASCOLI PICENO – Le donne a capo di aziende nel Piceno cercano di far fronte alla crisi, ma non sempre è facile. Si segnala infatti un lieve calo del numero di imprese attive rosa nel territorio tra la fine dello scorso anno e i primi tre mese del 2017, pari allo 0,91 per cento. Il numero delle imprese attive passano dalle 5.077 a fine dicembre 2016 alle 5.031 allo scorso mese di marzo. Sono 46 le imprese cessate nel Piceno nel giro di pochi mesi. La diminuzione è ancora più forte, pari al 6,07 per cento, se si prende in considerazione l’anno 2010 quando le imprese guidate da donne erano 5.356. Cessano così 325 imprese rosa in meno di sette anni.

“Costanza, presenza, determinazione e flessibilità sono gli ingredienti principali che portano una donna a risollevare le sorti della propria azienda”. Ad affermalo sono due donne imprenditrici che hanno fatto di queste caratteristiche, e non solo, la loro arma vincente nel lavoro. Si tratta di Angela Velenosi titolare di Velenosi Vini, azienda di Ascoli Piceno che attualmente opera su una scala internazionale e Francesca Rossi Bollettini presidente della Soroptimist International Club Ascoli Piceno.

“Il mercato è in continua evoluzione per questo bisogno essere presenti e capire cosa accade, e per una donna non sempre è facile – prosegue Angela Velenosi -. Anche in un settore come quello del vino bisogna recepire quali sono i cambiamenti e le evoluzioni. Non solo in Italia, dove comunque riscontriamo il nostro fatturato principale, ma anche in Europa e Asia”. Del resto l’azienda Velenosi registra negli ultimi 15 anni una crescita annua che si aggira attorno al 25 per cento. “La correttezza è un altro requisito fondamentale per fare impresa – dichiara l’imprenditrice Francesca Rossi Bollettini – E quindi avere rispetto per gli altri e per l’ambiente che ci circonda. In una società come quella che stiamo vivendo per una donna non è sempre facile andare avanti nel proprio lavoro. Ma non per questo bisogna perdere la propria femminilità scimmiottando atteggiamenti maschili. Le differenze servono, aiutano la crescita e completano. Ognuno nel proprio ruolo apporta risorse importanti”.

Delle 5.031 delle imprese femminili attive nel Piceno il commercio all’ingrosso e al dettaglio copre la fetta maggiore con 1.234 imprese. Seguono quelle legate all’agricoltura e alla pesca con 1.169 imprese attive. Altra fetta importante dell’imprenditoria con a capo donne nel territorio piceno riguarda il settore inerente attività di servizi con 583 imprese, seguito da quello legato ai servizi di alloggio e ristorazione con 506 imprese attive. Mentre si contano 465 imprese attive rosa legate all’attività manifatturiera e 179 quelle inerenti il noleggio e agenzie di viaggio. Insomma il momento è difficile anche per le aziende in rosa costrette, come qualsiasi altra realtà imprenditoriale a fare i conti con l’attuale congiuntura economica che orma da anni sta interessando buona parte dei settori imprenditoriali.



© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

Le ultime notizie

fiora
garofano
kokeshi
salone bio 2
coal
new edil
ego

TI CONSIGLIAMO NOI…