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Digitale, il Piceno si riempie di professionisti del web. Ma le aziende non investono

Prado: "Nel nostro territorio abbiamo giovani professionisti in grado di realizzare applicazioni e progetti complessi ma spesso trovano lavoro altrove"

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Luigina Pezzoli
 domenica 22 Ottobre 2017

ASCOLI PICENO – Attività web, produzione software, telecomunicazioni e commercio online: sono quasi 500 le imprese attive nei settori digitali lungo il territorio provinciale. Un settore in continua espansione, cresciuto di oltre il 20 per cento dal 2012 a quest’anno e che impiega quasi mille forze lavoro. Si tratta soprattutto di giovani in grado di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Basti pensare che ormai per navigare, si preferiscono sempre di più i nuovi device, ovvero dispositivi elettronici mobili come il tablet al pc, a meno che non si tratti di consultare le notizie online o utilizzare la posta elettronica.

“Oramai la diffusione dell’uso di internet è sempre più influenzata dall’uso di dispositivi mobili – spiega Antonio Prado Chief Digital Officer responsabile della transizione al digitale del comune di San Benedetto -. E proprio nel nostro territorio abbiamo giovani professionisti in grado di realizzare applicazioni e progetti complessi ma che spesso trovano lavoro altrove”. Sono ancora pochi, infatti, gli imprenditori e gli artigiani che investono nella professionalità di questi giovani. Professionisti in grado di rendere fruibile la loro attività e i loro prodotti attraverso internet. I siti più tradizionali non sono sempre consultabili attraverso tablet o smartphone proprio perché non sono aggiornati attraverso questi nuovi sistemi.

“Qualsiasi imprenditore che voglia affacciarsi nel mondo mobile – aggiunge Antonio Prado – dovrebbe aggiornare il proprio sito con queste nuove tecnologie per fare in modo che sia perfettamente fruibile. Magari affidandosi a questi giovani professionisti del settore”. L’importanza di investire nel mondo digitale, per dare un nuovo slancio economico alle imprese, è una realtà ben consolidata a livello nazionale tanto che lo Stato sta diffondendo, ormai da qualche anno, la banda ultra larga anche nelle zone non coperte dai gestori privati, come quelle più nell’entroterra o rurali, da loro ritenute a fallimento di mercato. Per questo la Regione Marche ha chiesto a tutti i Comuni del territorio di sottoscrivere una convenzione affinché diano il lascia passare per mettere a disposizione le proprie infrastrutture ed agevolare così la stesura della fibra.

“Le Marche sono ultime in Italia per utilizzo della banda larga – afferma Massimiliano Bachetti presidente Giovani Confindustria Ascoli – nelle imprese con più di 10 addetti ovvero l’86,9 per cento, per indice di diffusione del sito web nelle imprese il 55,8 per cento, per numero di imprese attive nell’eCommerce il 5,8 per cento e negli acquisti di servizi di cloud computing il 12,8 per cento”. Tra le 480 aziende attive nel settore, il 20 per cento delle quali sono guidate da donne, la fetta maggiore è impiegata in attività web ovvero 245, sono invece 144 quelle legate alla produzione di software, consulenza informatica, 68 quelle nel commercio online e 23 quelle nelle telecomunicazioni. “Da ormai diverso tempo stiamo proponendo una serie di iniziative volte alla digitalizzazione delle imprese – dichiara Roberto Paoletti coordinatore provinciale Confcommercio – anche tramite la Camera di Commercio del territorio, per la realizzazione di convegni nazionali. Con l’obiettivo di spingere le imprese sempre più verso la digitalizzazione”.

Dal piccolo artigiano al grande imprenditore chiunque voglia creare un sito web o meglio uno strumento di eCommerce o web marketing, deve tener conto che si tratta di uno “strumento” che va aggiornato in maniera costante da figure professionali. E’ la filosofia portata avanti dalla Cna di Ascoli consapevole che si tratta di un settore in continua evoluzione sul quale le aziende devono puntare. “Siamo passati dalla meccanizzazione informatica ovvero computer e gestionale, ormai presente all’interno di quasi tutte aziende – afferma Sandro Gregori portavoce informatica della Cna Ascoli – a quelli che sono tutti i vantaggi che ne derivano, evoluti gradualmente e di pari passo con il cambiamento delle infrastrutture di telecomunicazioni”.

L’importanza di rinnovarsi è sicuramente alla base di una strategia per un’azienda che voglia raggiungere un target quanto più ampio e variegato. “Sopratutto per i nostri associati che producono prodotti facili da internazionalizzazione – prosegue Sandro Gregori – è rilevante creare una vetrina aperta 365 giorni all’anno 24 ore su 24, non solo di fronte alla propria sede dell’attività, ma in tutto il mondo. Tra gli strumenti informatici maggiormente richiesti al momento sono ovviamente la propria vetrina web, l’eCommerce e prodotti Crm, avendo ormai superato la fase della meccanizzazione gestionale interna. E questi strumenti possono dare grandi vantaggi di visibilità sia per i nostri associati, sia per chiunque voglia usufruire di questi servizi”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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