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Cessione del quinto: è possibile richiederla per acquistare un’auto?

L'acquisto di un'auto è uno dei più frequenti motivi per i quali si richiede un finanziamento
Pubblicato il 16 Dicembre 2020

L’acquisto di un’auto è uno dei più frequenti motivi per i quali si richiede un finanziamento. Avere la macchina è una necessità, ma si tratta di una spesa importante, difficilmente gestibile in un’unica soluzione. Per questo motivo sono state introdotte sul mercato del credito svariate soluzioni per il finanziamento dell’acquisto di un’automobile.

Molto spesso si tratta di prestiti finalizzati che vengono proposti direttamente dai concessionari grazie alle convenzioni stipulate con banche e società finanziarie. Si tratta di una soluzione comoda, ma non sempre la più conveniente. Molti infatti preferiscono richiedere un prestito con cessione del quinto per comprare il loro nuovo veicolo.

Prestiti finalizzati o prestiti personali?

 

I finanziamenti che vengono concessi direttamente dai rivenditori di auto rientrano nella categoria dei prestiti finalizzati: la somma erogata è esattamente pari al prezzo dell’automobile che si intende acquistare e finisce direttamente nelle casse del concessionario. L’acquirente dovrà rimborsare a rate il capitale più gli interessi alla finanziaria o alla banca che ha erogato il prestito.

Si tratta di una soluzione senza dubbio comoda, visto che la pratica viene sbrigata rapidamente e nello stesso luogo in cui si acquista l’auto, però ci sono anche dei limiti. Il prestito viene erogato infatti per quel determinato bene e per una somma pari al suo prezzo: non si entra in possesso di ulteriori somme che potrebbero servire, ad esempio, per far fronte alle altre spese collegate all’acquisto della macchina.

I prestiti personali, tra cui rientra la cessione del quinto, danno a chi li ottiene una maggiore libertà: le somme erogate vengono accreditate sul suo conto e lui è libero di spenderle come meglio crede. Si può quindi richiedere un prestito con cessione del quinto anche per acquistare la macchina, in questo modo si riesce a dilazionare la spesa nel tempo, beneficiando inoltre dei vantaggi tipici di questa particolare formula.

Cessione del quinto: importo e requisiti

Con la cessione del quinto si possono ottenere somme anche abbastanza importanti, più che sufficienti per comprare un’auto. L’importo erogato è legato a diversi fattori, quali l’entità dello stipendio o della pensione, l’anzianità di servizio, l’età del richiedente e la durata del piano di rimborso.

Le banche e le finanziarie comunque fissano delle soglie massime che possono variare in base alla categoria a cui appartiene il richiedente: solitamente l’importo massimo è fissato a 75.000 euro. Il prestito con cessione del quinto è riservato ai dipendenti pubblici e statali, ai pensionati e ai dipendenti di aziende private che presentano determinati requisiti dimensionali.

Perché richiedere la cessione del quinto per acquistare un’auto

La scelta di richiedere un prestito con cessione del quinto per acquistare un’auto è legata alle peculiarità del finanziamento. Innanzitutto permette di dilazionare la spesa grazie a piani di rimborso che possono arrivare fino a dieci anni. In più si ha la certezza di una rata fissa e facilmente gestibile, visto che per legge l’impegno mensile non può superare il 20% dello stipendio o della pensione.

Bisogna poi aggiungere che per alcune persone che in passato hanno avuto qualche problema di solvibilità, la cessione del quinto rappresenta un’opportunità importantissima per finanziare l’acquisto di un’auto. Questo prestito, a differenza degli altri finanziamenti tradizionali, viene concesso anche a cattivi pagatori e protestati. L’istituto che eroga il prestito infatti ha la certezza di essere rimborsato perché le rate vengono pagate dal datore di lavoro o dall’istituto pensionistico.

Questa è forse la caratteristica più importante della cessione del quinto: le rate vengono trattenute dalla busta paga o dal cedolino della pensione. Per questo motivo non vengono richieste ulteriori garanzie al richiedente, che per legge deve sottoscrivere un’assicurazione contro i rischi di morte e di perdita dell’impiego.

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